Reportage

I teatri a Cagliari e le compagnie che li abitano

Autore: Barbara Piras,
27 maggio 2011, 11:18
Alla scoperta dei gruppi teatrali cagliaritani che hanno lasciato un segno nella vita culturale cittadina.
La ciociara - Finocchiaro - Russo - foto Massimiliano Pappa

Ce.D.A.C.(Centro Diffusione Attività Culturali)

Un impulso significativo alla diffusione delle attività culturali, con particolare riguardo a quelle teatrali, viene dato nel 1986 con la costituzione del Circuito Teatrale Regionale Sardo che già operava fin dagli anni '80 nell'ambito della distribuzione. Nel settembre di quell'anno il Ministero del turismo e dello Spettacolo rivolse la richiesta, alla Cooperativa Teatro di Sardegna, di operare una differenziazione delle attività di produzione da quelle di distribuzione. Nasce così il Ce.D.A.C. Centro Diffusione Attività Culturali.

 

Il Circuito è un organismo ufficialmente riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed opera nell'ambito di una rete nazionale di Circuiti Regionali(il Ministero infatti riconosce un solo Circuito Teatrale per ogni regione). Deve garantire, questo lo scopo primario, la diffusione della cultura teatrale in tutto il territorio utilizzando prima di tutto gli spazi agibili e, laddove questo non sia possibile, adattare le strutture esistenti trasformandole in teatri o sale di spettacolo. Come ha sottolineato la direttrice artistica ed organizzativa del Ce.D.A.C.(Centro Diffusione Attività Culturali) Valeria Ciabattoni, il ruolo delle amministrazioni pubbliche è fondamentale nell'operare di concerto con il Circuito e nel sposarne le intenzioni e la filosofia. Per i comuni, che aderiscono al Circuito, questo rappresenta un grande vantaggio sopratutto in un territorio come quello della Sardegna, dove accanto ai principali centri, Cagliari e Sassari, si diramano tutta una serie di enti locali medio piccoli molto diversi tra loro. In quest'ottica anche il più piccolo comune può garantire al cittadino, attraverso un finanziamento o un contributo, secondo quello previsto dal proprio statuto o regolamento, una stagione teatrale di respiro nazionale con una selezione di titoli e nomi importanti. Viene perciò garantito, tra il Circuito e gli enti locali un rapporto di continuità che dura ormai da oltre trent'anni.

 

Nell'ultimo periodo un dato significativo rappresenta l'adesione al Circuito anche da parte delle Province. Il lavoro di capillarizzazione, ampiamente riconosciuto, che il Ce.D.A.C. fa anno dopo anno, infatti, è tale da coinvolgere non solo i cittadini del luogo dove esiste fisicamente un teatro, ma tutta la popolazione del distretto provinciale in cui si opera. Il Circuito, con diciotto teatri, copre l'intero territorio regionale anche se l'attività si svolge sopratutto nel nord della Sardegna per la presenza di un numero maggiori di spazi teatrali.

 

Come funziona il Circuito Teatrale Regionale Sardo? È la direttrice ad individuare, come lei stessa ha spiegato, ogni anno con dodici mesi d'anticipo rispetto alla stagione successiva, una rosa di compagnie andandole a vedere di persona o valutando i progetti proposti. “Decido quindi quali spettacoli preferire, prosegue Valeria Ciabattoni, basandomi sulla qualità che è sempre al centro della nostra scelta. Il passo successivo attiene al come organizzare la stagione rispettando due parametri fondamentali e imprescindibili: la prosa classica e la nuova drammaturgia. La prima perché è alla base della buona conoscenza del teatro ed è propedeutica alla comprensione della seconda. La nuova drammaturgia per dare spazio agli autori nuovi e alle sperimentazioni contemporanee”. Dopo aver individuato una cinquantina di titoli, viene confeziona una proposta e presentata agli assessori competenti dei Comuni aderenti al Circuito che di norma appoggiano il progetto artistico siglato da una proposta economica. La macchina organizzativa, a questo punto, è pronta a partire.

 

L’attività del C.T.R.S. ha registrato, fin dall’origine, ampi consensi e ha sicuramente svolto un ruolo di primo piano nel processo di sviluppo e diffusione della cultura teatrale, costituendo, nel contempo, un importante appuntamento della vita civile e culturale in molte località della nostra isola. La stagione di prosa classica rappresenta il fulcro dell'attività del Circuito. In tanti anni di rappresentazioni il pubblico ha potuto apprezzare da Goldoni a Moliére, da Shakespeare a Pirandello in un susseguirsi di spettacoli di alto livello. Performance di grandi attori, dai nomi più illustri del teatro italiano agli artisti di ultima generazione, e rappresentazioni di grande successo confermano l'impegno del Ce.D.A.C Sardegna nei confronti del pubblico che partecipa di anno in anno sempre più numeroso. Oltre alla prosa classica il Circuito Teatrale Regionale Sardo ha sviluppato, negli ultimi cinque anni, la sezione del Teatro ragazzi. Questa iniziativa nasce dall'esigenza di educare il pubblico del domani nella giusta maniera. Cercare di attirare il pubblico giovane, dai bambini della scuola materna ai ragazzi della scuola superiore, è un obiettivo importante per il Ce.D.A.C. “Per questo-ha aggiunto Valeria Ciabattoni- è fondamentale spaziare il proprio sguardo anche sulle altre realtà del teatro ragazzi ed avere una visione più ampia che ci aiuti a fornire gli strumenti adeguati per preparare i bambini e i ragazzi allo spettacolo”. L'intento viene raggiunto perseguendo due strade: la prima prevede diversi incontri con gli insegnanti per spiegare il progetto; la seconda, che rappresenta un momento unico, vede registi e attori, prima o dopo lo spettacolo, a completa disposizione dei giovani spettatori che con la loro curiosità disarmante travolgono di domande i protagonisti dello spettacolo.

 

Accanto alla stagione di prosa il Ce.D.A.C. promuove attività di spettacolo su tematiche particolari, legate fortemente alla nostra società, alla sua storia e cultura. E' questo il Teatro per temi: eventi speciali come la Giornata della Memoria o il 150° anniversario dell'Unità d'Italia diventano occasioni per proporre nuovi spettacoli, ma anche per sviluppare interessanti dibattiti e confronti sia con il pubblico adulto sia, sopratutto, con quello più giovane. Di fondamentale importanza, per il Ce.D.A.C., i momenti di incontro con gli artisti che fanno teatro. Attori, registi, sceneggiatori e scrittori si mettono al servizio degli spettatori per svelare le motivazioni e il percorso che stanno alla base di un esito scenico.

 

Degno di nota è il festival “La Notte dei Poeti”. Si rinnova ormai da ventotto anni una manifestazione che ha proposto testi della tradizione classica, moderna e contemporanea interpretati dai più grandi artisti nazionali, cercando di fondere poesia, prosa, musica e danza. L'appuntamento estivo che per tanti anni ha trovato nel Teatro di Nora, in fase di ristrutturazione, lo scenario ideale, è stato trasferito per le ultime due edizioni al Teatro Civico di Castello, un piccolo gioiello nel cuore della nostra città.