Rassegna Stampa

Il Sardegna

Sant'Elia, tutti i dubbi dei tecnici Cellino attende il sì della Camera

Fonte: Il Sardegna
2 novembre 2009

Stadio. Nella relazione stilata dagli esperti del Comune emergono nuovi ostacoli alla cessione dell'arena

A Montecitorio una legge che concede gli impianti alle società calcistiche per 50 anni

Ennio Neri cagliari@ilsardegnablu.it ¦

Progetto incompleto, prezzo fuori portata e vincoli della Regione. Sono gli ostacoli sulla strada dell'acquisizione dello stadio Sant'Elia al Cagliari calcio. Tutto nella relazione tecnica stilata dai dirigenti del Comune e consegnata a sindaco e assessori. La documentazione lamenta anche l'assenza di giurisprudenza sulle cessione degli stadi dai comuni alle società calcistiche. La speranza per Cellino è che venga approvata al più presto alla Camera dei Deputati (dopo il sì del Senato) il decreto legge che consente la cessione del diritto di superficie degli impianti comunali alle società calcistiche per 50 anni.
LA STORIA. A settembre la Figc presenta la propria candidatura a ospitare gli Europei di calcio del 2016 e tra le città invitate c'è anche Cagliari. A patto però che il Comune si attivi per potenziare e modernizzare lo stadio, le strutture ricettive, stradali e logistiche nel rispetto delle disposizioni Uefa. Le norme internazionali impongono impianti da 30 mila posti a sedere e requisiti specifici su accoglienza, confort del pubblico e soprattutto sicurezza. Via Roma, fiuta le opportunità in termini crescita culturale ed economica dell'evento, dice sì. Il 5 ottobre il Cagliari spedisce una lettera al Comune, si dichiara disponibile alla demolizione (o ristrutturazione) a proprie spese, dello stadio e chiede la gara pubblica per l'alienazione. E il primo cittadino Emilio Floris, il 9 ottobre, istituisce un gruppo di lavoro (composto da dirigenti comunali) per valutare gli aspetti tecnici, procedurali e economici dell'intervento. La relazione dei dirigenti arriva il 22 ottobre. Per il Cagliari qualche bacchettata.
A PAGINA 3 si legge che dalle immagini che accompagnano la richiesta spedita dalla società rossoblù , «non è dato di capire quali superfici, volumi e destinazioni d'uso si tratti, nè dell'esatta natura dell'intervento edilizio proposto». I tecnici chiedono anche lumi sulla norma da rispettare per la sicurezza del pubblico, sul numero esatto degli spettatori e di ulteriori informazioni. Resta poi il problema del passaggio dal pubblico al privato. I 37 ettari sui quali oggi sorge il Sant'Elia facevano parte delle ex Saline di dei Monopoli di Stato, passate alla Regione. Cedute poi al Comune col vincolo di destinazione pubblica. Il Cagliari chiede l'alienazione. Ma le conclusioni della relazione del servizio Espropriazioni escludono allo stato attuale una cessione del diritto di superficie o di proprietà ad un privato. Ci sarebbe la possibilità di un accordo con viale Trento, ma le norme regionali, si legge nella relazione, impongono alla Ras di cedere a prezzo simbolico solo le aree con destinazione pubblica. Servirebbe una delibera di giunta ad hoc. Anche perchè il prezzo sarebbe alto. Per i tecnici il valore dell'area in caso di demolizione ammonta è di 60 milioni e 600 mila euro.


Non esistono precedenti di impianti ceduti ai privati

La giurisprudenza ¦
¦ Il Parlamento aiuterà Cellino? La relazione dei tecnici mette in luce come la giurisprudenza abbia una scarsa esperienza di affidamento diretto ad una società sportiva della progettazione, costruzione e gestione di un nuovo stadio. In proposito si sta muovendo il Parlamento. È in corso alla Camera dei Deputati (dopo l'approvazione al Senato del del 7 ottobre) l'approvazione del disegno di legge per la cessione della proprietà degli stadi comunali. Il provvedimento mira a trasformare gli stadi in “complessi multifunzionali”. Il Comune, dopo la perizia da parte dell'Agenzia del territorio, potrà cedere con affidamento diretto, i diritti reali o di superficie (per periodi non inferiori ai 50 anni) alle società sportive che ne abbiano l'utilizzo prevalente. Tuttavia, anche se la legge passasse al Senato, resterebbero da sciogliere i vincoli regionali.


La chiave

Lo stadio nella lista dei beni disponibili ¦
¦ Lunedì scorso la giunta ha dato mandato agli uffici dell'assessorato al Patrimonio per l'avvio delle trattativa con la Regione per superare i vincoli. Sì anche alle procedure per l'inserimento dello stadio nell'elenco dei beni disponibili.

No alla demolizione il Pd è per la tutela ¦
¦ Resta forte il partito del no alla demolizione del Sant'Elia. Il Pd in consiglio comunale ha chiesto la salvaguardia del vecchio stadio e la possibilità per il Cagliari di realizzare il nuovo impianto a Su Stangioni. Il consigliere regionale Massimo Zedda si è detto contrario alla svendita del Sant'Elia.