Rassegna Stampa

Il Sardegna

Telecamere nelle discariche contro la spazzatura abusiva

Fonte: Il Sardegna
21 ottobre 2009

Comune. Cinquanta monitor saranno posizionati nelle aree più a rischio. La spesa è di ventimila euro

Per la fornitura l'ufficio Igiene del suolo sceglie la procedura dell'affidamento diretto per emergenza: «Il fenomeno sta diventando ogni giorno più grave». 

 Il Grande fratello contro le discariche abusive. Cinquanta telecamere saranno piazzate dal Comune per videoriprendere e sanzionare chi abbandona gli ingombranti in strada. I responsabili del conferimento di frigoriferi, mobili vecchi, materassi e quant'altro sfregia le periferie della città sono avvisati: saranno presto filmati e multati. Il Comune comprerà le telecamere: ma ha fretta, quindi niente gara pubblica
LA DETERMINAZIONE circola in via Roma, senza la firma del dirigente del servizio Ambiente e Igiene del suolo Guglielmo Carletti e senza numero di protocollo: ma cita la “mini-gara” (le chiamano così in gergo al Comune le procedure a chiamata) e i relativi numeri di protocollo delle offerte pervenute, che si sarebbe svolta per l'acquisto delle telecamere. Sembra però sicuro l'orientamento del Comune: sistemare le telecamere per sorvegliare le discariche. Il documento ha come oggetto la “fornitura di supporto per telecamere di videosorveglianza finalizzata al controllo delle discariche abusive sul territorio comunale”. E cita le numerose aree periferiche inquinate dagli ingombranti gettati abusivamente da cittadini incivili, gli sforzi economici del progetto “Cagliari fatti bella”, oltre alle numerose segnalazioni di cittadini indignati, della vigilanza ambientale e della Asl.
E NEL NOME della lotta alle discariche, per la prevenzione delle aree più a rischio, il Comune individua nelle telecamere (50 postazioni con l'installazione di un palo metallico zincato completo di staffa e custodia per esterni) lo strumento più efficace. Quale procedura si sceglie per l'acquisto? La gara ad evidenza pubblica? No. L'affidamento diretto ai sensi dell'articolo 9 del regolamento sulle forniture, che prevede la possibilità dell'acquisto di forniture e servizi in economia per beni di alta specializzazione e che consente di intervenire con tempestività. «Il ricorso ad altre forme di gara», giustifica la determinazione, «determinerebbe un estendimento dei tempi di individuazione del miglior fornitore ed esporrebbe con certezza l'amministrazione ad ulteriori ingenti danni ambientali e conseguentemente grave danno economico per la rimozione dei rifiuti, stante il ricorso dell'aggravarsi quotidiano del fenomeno». L'ufficio ha chiesto la migliore off erta economica a 3 ditte speci alizzate nel settore: alla GD Dessy srl, alla F.S.G. Forniture servizi generali sas e alla Alfor di Valentino Deriu. L'offerta più vantaggiosa sarebbe risultata quella presentata dalla Fsg, prima in graduatoria. Al momento il Comune già dispone di 15 pali: acquisterà dalla Fsg 33 pali e 48 accessori (camere, staffe e portelle) per un ammontare complessivo di 19 mila 962 euro. ¦ EN.NE.