Rassegna Stampa

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Pronto soccorso al collasso nell’isola: la denuncia di Nursing Up

Fonte: web cagliaripad.it
12 gennaio 2022

Pronto soccorso al collasso nell’isola: la denuncia di Nursing Up
Per mantenere basso il tasso di occupazione nelle strutture Covid al fine di evitare il passaggio della Sardegna in zona gialla si preferirebbe far stazionare per giorni i pazienti all’interno dei Pronto soccorso o nelle barelle nei reparti in ospedali non Covid

 

“L’ondata di contagi da Covid 19 ha travolto i servizi di Pronto soccorso e parte dei reparti di degenza ordinaria della Sardegna”. La denuncia arriva dal sindacato Nursing Up Sardegna. “La situazione è drammatica a partire dal Pronto soccorso di Sassari dove abbiamo pazienti che stazionano nei container esterni alla struttura in attesa di un posto letto e in quasi tutti i reparti si vedono pazienti ricoverati su una barella”, si legge su una nota del responsabile regionale Nursing Up Sardegna, Diego Murracino.

“Ad Oristano oltre alle difficoltà note del Pronto soccorso vediamo che il reparto di Cardiologia è in crisi per carenza di personale (4 infermieri positivi al covid), si denuncia la difficoltà di tracciamento dei contagi per mancanza di reagenti e ci sono centinaia di tamponi fermi in laboratorio. Situazione pesante anche al Pronto soccorso del CTO di Iglesias per carenza di personale e pazienti che stazionano per giorni e giorni in Pronto soccorso per assenza di un posto letto. Il Pronto soccorso del Policlinico di Monserrato è sotto pressione da mesi, ultimo aggiornamento 10 pazienti positivi che stazionano all’interno in Obi e la fila di autoambulanze in coda in attesa di accedere. Al Brotzu di Cagliari in Pronto soccorso abbiamo 5 infermieri assenti perché positivi al Covid e un infermiere assente per infortunio dopo aver subito un aggressione da parte di un utente, all’interno in Obi ci sono 11 pazienti positivi al Covid che stazionano assistiti da soli 2 infermieri. Al Binaghi di Cagliari (ospedale Covid) situazione drammatica per pazienti e infermieri, struttura satura, pochi infermieri in turno con una media di 1 infermiere per 9 pazienti positivi. Nel mese di dicembre mentre l’onda dei contagi iniziava la salita, l’assessorato alla sanità e i vertici regionali della politica non hanno pensato a risolvere le criticità operative del sistema sanitario regionale ma all’assegnazione delle nuove poltrone dei Direttori Generali delle Asl. Questa situazione, denunciata dal Nursing Up ha gravi ricadute sulla salute dei pazienti e degli stessi operatori sanitari”.

Il sindacato Nursing Up – prosegue la nota – “è contrario alla volontà politica di mantenere a tutti i costi basso il tasso di occupazione dichiarato nelle strutture sanitarie dedicabili al Covid al fine di evitare il passaggio della Sardegna in zona gialla, facendo così stazionare i pazienti per giorni all’interno dei Pronto soccorso o nelle barelle nei reparti in ospedali non Covid. Il Nursing Up al fine di dare maggiore dignità ai pazienti e tutelare la salute degli operatori sanitari chiede l’apertura dei reparti da dedicare ai pazienti Covid positivi e il potenziamento del personale dei servizi di Pronto soccorso dei principali ospedali della Sardegna”.

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