Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

«Floris vada avanti, è questa la strada giusta»

Fonte: L'Unione Sarda
21 ottobre 2009

le reazioni dei consiglieri comunali 



La svolta impressa dal sindaco sullo stadio sembra piacere ai gruppi di centrodestra, che accolgono positivamente la presa di posizione su ricostruzione e cessione ai privati. Anche se non mancano dubbi sui ritardi che hanno portato la struttura comunale a segnalare solo ieri il problema del vincolo pubblico sulla zona nella quale sorge lo stadio. Edoardo Tocco (Forza Italia), consigliere regionale e comunale, si propone come ideale tramite per la trattativa che dovrebbe portare allo sblocco della pratica: «Questa è l'ultima opportunità per far crescere la città dal punto di vista della promozione sportiva - dice - perdere la chance di ospitare gli Europei di calcio sarebbe imperdonabile. Mi sto spendendo perchè la struttura regionale dia risposte nel più breve tempo possibile».
Dal capogruppo azzurro Ugo Storelli arriva un sostegno incondizionato al sindaco Floris: «Deve andare avanti fino in fondo e pretendere che la struttura burocratica lo segua nella definizione della strada da lui tracciata - ricorda - mi sembra veramente incredibile che ci si sia accorti solo ieri del problema legato al vincolo imposto dalla Regione su quell'area». Un tema ripreso da Claudio Tumatis (Lavoro e quartieri), Stefano Schirru (Forza Italia) e Massimiliano Tavolacci (Udc): «Le parole del sindaco vanno accolte con grande soddisfazione - dicono, in due distinte dichiarazioni - peccato che sia passato un anno dalla risoluzione con la quale il Consiglio impegnava sia lo stesso Floris che la struttura comunale ad attivarsi per definire le procedure che avrebbero dovuto portare alla realizzazione del nuovo stadio».
Alessandro Serra , capogruppo di An, vuole evitare ogni polemica: «Sposo integralmente la posizione riassunta dal sindaco nel corso del vertice di maggioranza - commenta - in questo momento non ho recriminazioni da fare sul ritardo con il quale ci si è resi conto dei problemi burocratici». Critico, come al solito, è il riformatore Lino Bistrussu : «Non contesto né la demolizione dello stadio né la cessione al Cagliari calcio - ricorda - ma solo la volontà di regalare qualcosa di pubblico a un soggetto privato. Tutto si può fare, ma la società dovrà pagare il giusto». ( a. mur. )

21/10/2009