Rassegna Stampa

Vistanet Cagliari

A Cagliari San Bartolomeo, fra parte vecchia e nuova del rione: per tutti l’inconfondibile piazza co

Fonte: Vistanet Cagliari
26 agosto 2021

A Cagliari San Bartolomeo, fra parte vecchia e nuova del rione: per tutti l’inconfondibile piazza con la fontana


A Cagliari il rione di San Bartolomeo, fra parte vecchia e parte nuova. Un micro mondo amato da tanti.


25 Agosto 2021 9:26 Gianmarco Cossu
A Cagliari il fascino e la tranquillità della piazza del quartiere San Bartolomeo sono alla portata di tutti. Un micro mondo in cui la vitalità del rione sembra resistere proprio attorno a quello spazio, con le sue diverse attività e la sua inconfondibile fontana ottocentesca. Da lì, poi, il lungo viale che porta alla bellissima spiaggia di Calamosca.

Non c’è solo la grande piazza a San Bartolomeo, dove nelle sere d’estate tanti amano ritrovarsi nelle sue panchine e provare a respirare l’aria di mare. Il quartiere cagliaritano, infatti, è diviso fra parte bassa-antica, quella appunto dell’omonima via, della piazza, di via Vergine di Lluc e delle strade limitrofe; e quella alta-nuova, comprendente le vie Prunas, Alziator, Delogu e altre, davanti allo stadio.

Fra le due zone, a separarle c’è un pezzo della lunga strada che dal supermarket porta all’ingresso della parte nuova di Sant’Elia. Più moderna la parte alta, con i suoi palazzi e gli uffici che servono anche il limitrofo rione dei “palazzoni”. Forse un po’  ‘dormitorio’ rispetto alla parte bassa, più tradizionale, abitata in buona parte da militari in attività o in pensione, con gli edifici dell’Esercito.

Poi c’è la grande piazza, appunto, con la sua fontana, risalente alla metà dell’1800 e la stradina sterrata dietro la sagrestia della chiesa medievale di San Bartolomeo, la cui parrocchia raccoglie anche fedeli di una parte del vicino Quartiere del Sole. Un tempo, accanto a questa, sorgeva nel XVII secolo anche una seconda chiesa dedicata alla Vergine di Lluc, poi scomparsa.

 

La fontana ottocentesca di piazza San Bartolomeo, nell’omonimo quartiere cagliaritano.

Ed è proprio qui che sino a pochi anni fa, in occasione di questa giornata del 24 agosto, dedicata al santo protettore di beccai e macellai, si celebrava la consueta festa di Bartolomeo. Indimenticabili la processione del simulacro, la funzione religiosa, is goccius e is launeddas, che chiamavano a raccolta tantissime persone.

Secondo la tradizione, per le funzioni si raccoglievano i fondi dalla vendita di zoccoli e corni bovini. Ma poi i tempi sono cambiati, e la generale crisi economica, unita a quella pandemica, hanno relegato la festa al cassetto dei ricordi.


Alti e moderni palazzi nella parte moderna di San Bartolomeo, vicina allo stadio e al vecchio mercato di Sant’Elia,

San Bartolomeo rimane, ancora oggi, comunque, il patrono di beccai e macellai. E pure dei “cornuti”, dato la tradizione popolare scherza sul fatto che fare parte della Società di Mutuo Soccorso, da quella più antica dei Beccai, equivalesse ad avere la moglie infedele. Ciò, ovviamente, con ironica allusione alle corna che anticamente si raccoglievano per la celebrazione della festa. Almeno la tradizione, quella più simpatica, teniamocela stretta.