Rassegna Stampa

Vistanet Cagliari

Baby Gang a Genneruxi, Truzzu: “Episodi inaccettiabili. Abbiamo intensificato i controlli”

Fonte: Vistanet Cagliari
12 maggio 2021

Baby Gang a Genneruxi, Truzzu: “Episodi inaccettiabili. Abbiamo intensificato i controlli”

«Quello che sta succedendo a Genneruxi negli ultimi tempi, dove bande di ragazzi terrorizzano i residenti, non è accettabile - ha detto Truzzu -. Insieme al Questore e al Comandante dei Carabinieri abbiamo deciso di intensificare i controlli e garantire una maggiore presenza nel quartiere. Perché la sicurezza dei cittadini viene prima di tutto».


  
Il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu ha commentato le segnalazioni di molti cittadini di Genneruxi, che denunciano l’azione criminosa nel quartiere da parte di baby gang di ragazzini registrate nelle ultime settimane.

Minacce, intimidazioni, atti di bullismo nei confronti di coetanei, tentati furti e vandalismo: sono solo alcuni degli episodi segnalati dagli abitanti.

«Quello che sta succedendo a Genneruxi negli ultimi tempi, dove bande di ragazzi terrorizzano i residenti, non è accettabile – ha detto Truzzu -. Insieme al Questore e al Comandante dei Carabinieri abbiamo deciso di intensificare i controlli e garantire una maggiore presenza nel quartiere. Perché la sicurezza dei cittadini viene prima di tutto».

«Episodi simili, purtroppo, si sono già verificati in passato e non sono di certo giustificabili – ha aggiunto il primo cittadino -. Oggi però dobbiamo fare i conti con una situazione diversa. La pandemia, e con essa la scuola a distanza e l’assenza dello sport da ben 14  mesi, ha creato un vuoto sociale e cancellato i punti di riferimento e di aggregazione dei ragazzi. Anche per questo è necessario riaprire tutto il prima possibile. Per restituire ai nostri ragazzi quei luoghi capaci di tenerli lontani da compagnie sbagliate, di non lasciarli in preda alla noia, di offire loro opportunità. E anche per questo stiamo cercando di rafforzare il sostegno psicologico scolastico. Abbiamo il dovere di non lasciare soli i nostri giovani».