Rassegna Stampa

Vistanet Cagliari

Quasi tutta Italia in zona gialla, Sardegna ancora arancione per sette giorni: bar e ristoranti semp

Fonte: Vistanet Cagliari
10 maggio 2021


Quasi tutta Italia in zona gialla, Sardegna ancora arancione per sette giorni: bar e ristoranti sempre chiusi, scuole in presenza sino al 100%
Da domani, ancora per una settimana, Sardegna in zona arancione.


  
Da domani, lunedì 10 maggio, nessuna regione sarà in zona rossa. Sicilia, Sardegna e Valle d’Aosta saranno in arancione, mentre tutte le altre regioni – dalla Lombardia al Lazio, dal Veneto alla Campania – si troveranno in zona gialla con spostamenti liberi e ristoranti aperti a pranzo e cena all’aperto. Ancora in vigore ovunque il coprifuoco, dalle 22 alle 5.

Per l’Isola, dunque, ancora una settimana di restrizioni e limitazioni. No agli spostamenti fra un comune e l’altro – salvo le già note eccezioni – visite private consentite solo all’interno dello stesso. Sì all’accesso alle seconde case, anche per chi abita fuori regione, ma solo se non abitate e se ci si sposta solo in compagnia del nucleo familiare convivente. Lo spostamento, compreso tra quelli che rientrano nel ritorno alla propria residenza, non richiede certificati di vaccinazione o guarigione e tampone.

Bar e ristoranti ancora chiusi, diversamente dalla zona gialla in cui si potrà aprire all’aperto a pranzo e a cena. Rimane consentito l’asporto di cibo e bevande fino alle 18 dai bar e fino alle 22 da enoteche, vinerie e ristoranti. È sempre consentita la consegna a domicilio di cibo e bevande.

A scuola lezioni in presenza dal 70% al 100%, secondo quanto ha reso noto Palazzo Chigi. Per quanto riguarda l’università, “dal 26 aprile al 31 luglio nelle zone gialle e arancioni le attività si svolgono prioritariamente in presenza”.

Restano chiuse palestre e piscine, diversamente dalla zona gialla in cui si aprirà anche agli sport di contatto. In zona arancione è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri per l’attività sportiva, salvo che sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente autosufficienti. Consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio comune o, in assenza di tali strutture, in comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all’aperto attività sportiva di base. Interdetto l’uso di spogliatoi interni nei circoli.