Rassegna Stampa

Vistanet Cagliari

Le malate di cancro al seno si “mostrano”: l’urlo silenzioso per chiedere cure e prevenzione

Fonte: Vistanet Cagliari
26 ottobre 2020

Le malate di cancro al seno si “mostrano”: l’urlo silenzioso per chiedere cure e prevenzione
 

La pandemia ha messo in crisi la sanità, ma ci sono cure e visite che non possono aspettare, si rischia la vita! Questo il messaggio di Donne♀Donne per che urlare la propria protesta silenziosa usano una foto che farà il giro della Sardegna


  
“COVID19 – CANCRO OGNI ANNO”, avrà inizio il 26 ottobre con l’affissione di manifesti 6×3 e proseguirà fino a quando tutte le principali località, che hanno aderito al progetto, in Sardegna, saranno toccate dalla protesta silenziosa.

Il progetto nasce dalla reale e drammatica necessità di vedere riconosciuta la continuità delle cure per tutte le patologie oncologiche (data la natura della nostra Associazione, rappresentata da quella del tumore al seno).

L’iniziativa è stata considerata di “Utilità Istituzionale” oltre che dai Comuni, anche dalla Consigliera di Pari Opportunità della Regione Sardegna che ha concesso il patrocinio. Anche quest’anno la campagna è sostenuta dal prezioso contributo della “Fondazione di Sardegna”.

All’invito intrinseco “prenditi cura di te”, si unisce un prepotente messaggio di protesta. «Vogliamo stigmatizzare il fatto che durante il lockdown e tuttora – affermano le donne dell’associazione – sono stati negati i controlli programmati, mettendo così a rischio la salute e forse la vita dei soggetti più fragili, non rispettando il diritto del malato».

«Il dovere principale di una fotografa – dice Daniela Cermelli, fotografa ideatrice del progetto e Presidente dell’Associazione – è quello di saper riconoscere i disagi di una società spesso disattenta ai problemi degli altri».


La comunicazione attraverso le immagini, impone attenzione anche ai più distratti, se poi le immagini che sono volutamente forti ed “arroganti” faranno anche parlare. Tanto meglio!

Così è nato “COVID19 – CANCRO OGNI ANNO”, dall’ascolto di chi ogni giorno combatte con la malattia tra le naturali difficoltà di una salute precaria e, incomprensibilmente, tra quelle legate a ostacoli burocratici e organizzativi.

Il Covid ci ha cambiati ma non in meglio, come romanticamente si era sperato. Ha solo disperso la comunione del sentire, legittimando, semmai ce ne fosse bisogno, egoismi e indifferenze.


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