Rassegna Stampa

La Nuova Sardegna

Europei 2012, Cagliari rischia di vederli in tv

Fonte: La Nuova Sardegna
29 settembre 2009

MARTEDÌ, 29 SETTEMBRE 2009

Pagina 2 - Cagliari

Ennesimo sopralluogo della Figc al Sant’Elia. Cellino insiste: «Serve uno stadio nuovo»

CAGLIARI. Il Sant’Elia rischia di perdere la partita più importante della stagione. Lo stadio cagliaritano ha troppe pecche per ospitare partite internazionali e rischia di venire “tagliato” dall’elenco delle sedi dove verranno disputati gli Europei del 2012.
L’allarme non è nuovo ma è stato rilanciato ieri in maniera forte dai funzionari della Federcalcio che, in questi giorni, stanno facendo un giro di ricognizione nelle città candidate a ospitare il torneo continentale. Michele Uva, coordinatore della struttura Figc che sta lavorando alla candidatura italiana, ha visitato lo stadio accompagnato da Gigi Riva e ha incontrato il presidente Massimo Cellino e una delegazione del capoluogo guidata dal sindaco Emilio Floris. Al vertice hanno partecipato anche il vice sindaco Maurizio Onorato e diversi componenti della giunta. «Cagliari non vuole perdere l’occasione di ospitare un evento di tale portata - ha commentato Uva - e per questo le istituzioni locali, insieme al Cagliari Calcio, ci hanno detto che si attiveranno per confrontarsi sul progetto del nuovo stadio già presentato dalla società. Il nuovo impianto non avrà problemi a rientrare nei requisiti minimi di sicurezza previsti dall’Uefa».
Diverso il discorso per il Sant’Elia sul quale la società di Cellino non sembra intenzionata a investire un euro. Il presidente insiste per rifare lo stadio ex novo ma sul punto le resistenze sono forti anche all’interno della maggioranza che amministra il Comune. Lo stesso Gigi Riva ha più volte sostenuto la neccessità di salvare il Sant’Elia e su questa posizione ci sono moltissimi tifosi affezionati al “loro” stadio. La partita insomma è ancora aperta anche se i tempi si fanno stretti e, in mancanza di una decisione, in un senso o nell’altro, la città rischia di perdere un treno importante (anche dal punto di vista economico).
Intanto nell’agenda della Uefa ci sono altri due workshop sulle possibile sedi europee: il primo ottobre sull’area trasporti e aeroporti, il 6 ottobre sull’area commerciale/legale e sulle procedure di candidatura.