Rassegna Stampa

web Vistanet Cagliari

A Cagliari è arrivata la “Costa Smeralda”, nave ammiraglia del gruppo Costa Crociere

Fonte: web Vistanet Cagliari
14 ottobre 2020

A Cagliari è arrivata la “Costa Smeralda”, nave ammiraglia del gruppo Costa Crociere
 

Elevate le misure di sicurezza in porto, sia per il personale operativo della nave che per i passeggeri, per i quali è stato garantito un vero e proprio effetto bolla che li ha accompagnati anche nel corso delle brevi escursioni a terra. Due le mete proposte: una al sito archeologico di Barumini, l’altra nella formula del walking tour con visite ai musei e alle bellezze del centro cittadino cagliaritano.


  
Scalo inaugurale, oggi a Cagliari, per la Smeralda, nave ammiraglia del gruppo Costa Crociere.

Con oltre 400 passeggeri, la nuova nata della compagnia crocieristica italiana – 337 metri di lunghezza, 50 di larghezza, una capienza di 6.500 passeggeri, più 1500 di equipaggio, nonché modello di tecnologia green tra le più avanzate – è approdata, per la prima volta in Sardegna, questa mattina alle 7.

Terza toccata, quella odierna, del primo itinerario post lockdown della nave, alla scoperta delle bellezze italiane, con partenza da Savona e tappe a La Spezia, Cagliari, Napoli, Messina e Civitavecchia/Roma.

Elevate, così come per i precedenti due scali della Diadema, le misure di sicurezza in porto, sia per il personale operativo della nave che per i passeggeri, per i quali è stato garantito un vero e proprio effetto bolla che li ha accompagnati anche nel corso delle brevi escursioni a terra. Due le mete proposte: una al sito archeologico di Barumini, l’altra nella formula del walking tour con visite ai musei e alle bellezze del centro cittadino cagliaritano.

Un approdo molto atteso, quello della Smeralda, per il quale l’AdSP ha lavorato da mesi per garantire sia un accosto sicuro e conforme alle caratteristiche della nave – è la nave più grande finora approdata in Sardegna – sia elevati standard di security, arricchiti, considerata la situazione emergenziale, da rigidi protocolli sanitari, come rilevazioni delle temperature e screening per gli autisti dei mezzi e per il personale a terra che entrerà a contatto con i passeggeri.


La Costa Smeralda, considerata come una vera e propria “smart city” galleggiante, è il primo esempio di nave dotata di tecnologie sostenibili e impianti di riciclo, nonché la prima a propulsione con Gas Naturale Liquefatto ad approdare in Sardegna. Zero emissioni di ossidi di zolfo, riduzione di oltre il 95 per cento del particolato, meno 85 per cento di ossido di azoto e taglio del 20 per cento di CO2. Totalmente eco friendly anche la funzionalità interna della città galleggiante: l’intero fabbisogno giornaliero di acqua della nave viene infatti soddisfatto trasformando direttamente quella del mare, tramite l’utilizzo di dissalatori; il consumo energetico è ridotto al minimo, grazie a un sistema di efficientamento energetico intelligente e a bordo viene effettuato il 100% di raccolta differenziata, con il riciclo di materiali quali plastica, carta, vetro e alluminio.

 

«Nonostante la situazione di sofferenza generale – spiega Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – l’arrivo, seppur in chiave molto soft, della Costa Smeralda rappresenta un altro segnale di ottimismo per il mercato crocieristico nell’Isola che, oggi, apre ufficialmente anche una nuova pagina green per la portualità sarda, con la prima nave alimentata interamente a GNL a toccare uno dei nostri scali di competenza. Un’industria che riprende pian piano la sua attività, nel pieno rispetto dei protocolli sanitari, alla ricerca di una rinnovata fiducia da parte dei passeggeri e, aspetto non secondario, verso gli stessi porti, chiamati a gestire flussi in sbarco ed imbarco in maniera oltremodo meticolosa, senza, però, creare alcun senso di disagio ai visitatori. Sono certo che quella odierna potrà essere l’ennesima dimostrazione di efficienza del sistema portuale sardo che, da marzo prossimo, riprenderà a lavorare a pieno regime, ospitando le crociere, con gli stessi alti standard qualitativi, in tutti gli scali di competenza».