Rassegna Stampa

Vistanet Cagliari

A Cagliari la quinta edizione del camp internazionale di Jiu Jitsu brasiliano

Fonte: Vistanet Cagliari
14 settembre 2020

A Cagliari la quinta edizione del camp internazionale di Jiu Jitsu brasiliano

La BJJ Summer Week, in programma dal 14 al 22 settembre, porterà in Sardegna 180 atleti, più accompagnatori, istruttori e tecnici: un totale di circa 250 persone che, con la loro permanenza nel territorio, daranno un contributo importante al turismo locale, generando lavoro nelle strutture alberghiere, ristoranti e locali a Cagliari e hinterland.


  
Cento ottantanove atleti provenienti da tutto il mondo sono pronti a colorare e animare Cagliari e la Sardegna intera con la “BJJ Summer Week”, la più grande manifestazione internazionale dedicata al Jiu Jitsu brasiliano.

“È una vetrina diversa per la Sardegna che sta subendo un duro attacco. – ha affermato l’assessore regionale al turismo Gianni Chessa durante la conferenza stampa di presentazione – Rispetto agli altri anni ci saranno meno atleti, ma questi potranno operare in totale sicurezza. Le manifestazioni sportive stanno dando grande lustro alla città di Cagliari. Il mio compito è portare “gente” affinché ci sia un riscontro turistico positivo che contribuisca notevolmente allo sviluppo economico della nostra terra”.

Dal 14 al 22 settembre gli atleti e i loro accompagnatori avranno la possibilità di assaporare la Sardegna in ogni sua sfumatura: non solo sport, ma anche esperienze culturali ed enogastronomiche in varie lolalità dell’Isola.

Gli atleti vivranno sette giorni tra seminari e sessioni quotidiane di open mat, al palazzetto del Coni nel quartiere di Monte Mixi a Cagliari, con alcuni dei migliori professori e campioni di jiu jitsu brasiliano al mondo. Per i familiari che li accompagneranno sarà invece l’occasione perfetta per partecipare alle escursioni e alle visite guidate in programma nel centro del capoluogo sardo e nell’Isola.


“Non sono solo 400 persone che conoscono Cagliari, – ha aggiunto il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu – ma sono anche persone che stanno qui e portano economia alla città, è un modo intelligente e sostenibile di portare turismo in città, ma ci dev’essere la massima responsabilità da parte di tutti”.

La manifestazione, organizzata dall’associazione culturale sportiva S’Animu insieme all’associazione cagliaritana Asd Atanor, grazie anche a un contributo della Regione Sardegna e del Comune di Cagliari, è nata nel 2016 e in pochi anni è riuscita a crescere, diventando una dell più grandi e apprezzate al mondo.

“L’evento è stato concepito per sviluppare la cultura del brazilian jiu jitsu in Sardegna, ma il nostro obiettivo è far sì che lo sport faccia da volano nell’attrazione di persone qui in Sardegna – ha spiegato Alessandro Argiolas, presidente dell’associazione S’Animu – Il valore aggiunto di questa manifestazione è proprio questo: praticare il jiu jitsu ad altissimi livelli, ma in un contesto culturale e territoriale di grande bellezza come quello della Sardegna. Ora abbiamo circa una quarantina di atleti, arrivati con i loro accompagnatori, per godere di alcuni giorni di vacanza prima dell’evento. Speriamo che, nelle prossime edizioni, il numero dei partecipanti continui a crescere come crescerà il nostro contributo per la Sardegna, che ha bisogno, oggi più che mai, di manifestazioni come questa”.

 

L’associazione, in base all’esperienza acquisita negli anni, prevede che ogni persona spenda circa 1500 euro durante la sua permanenza in città. Lo scorso anno la manifestazione è costata all’associazione circa 350 mila euro, quest’anno prevedono una spesa che si aggira intorno ai 120 mila euro.

Presente all’incontro anche Giorgio Steri, commissario straordinario Ats, che ha ricordato come sia importante rispettare le norme per poter contrastare l’emergenza coronavirus e soprattutto come sia possibile non rinunciare alle grandi manifestazioni se tutti seguono i protocolli.