Rassegna Stampa

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Scandalo affitti d’oro per le case vuote a Cagliari, il Comune paga altri 58 mila euro

Fonte: web Castedduonline.it
1 luglio 2020

Scandalo affitti d’oro per le case vuote a Cagliari, il Comune paga altri 58 mila euro

La vicenda sembrava conclusa anni fa con la condanna di un’ex dirigente comunale. Ma oggi il consiglio comunale ha detto sì a una variazione di bilancio di 58 mila euro per chiudere la transazione con l’impresa proprietaria degli immobili. L’opposizione non ha partecipato al voto. Sì ai fondi per l’esenzione della Cosap ai commercianti e all’acquisto di bus elettrici

Case prese in affitto a peso d’oro e mai utilizzate. La vicenda sembrava conclusa anni fa con la condanna di un’ex dirigente comunale. Ma oggi una nuova puntata. Il Comune dovrà pagare ancora: il consiglio comunale ha detto sì a una variazione di bilancio di 58 mila euro per chiudere definitivamente la transazione con l’impresa proprietaria degli immobili. Ma non è stata una passeggiata: dopo 2 ore di dibattito l’opposizione non ha partecipato al voto, anche per le modalità di presentazione dell’emendamento (presentato alle 14 e sottoposto al voto con poco tempo a disposizione per i consiglieri per studiare la pratica, come hanno denunciato in aula tra gli altri i consiglieri Marcello, Cocco Ortu, Ghirra e Andreozzi). Umberto Ticca (Riformatori) si è astenuto.
La storia. La vicenda è quella del bando “Abitare assistito” aggiudicato (nel 2009 sotto la giunta Floris) all’impresa Baldinu che mise a disposizione dell’amministrazione comunale 5 appartamenti in via Is Cornalias destinate all’accoglienza dei sofferenti psichici, ma di fatto rimaste vuote nonostante l’amministrazione avesse sborsato i canoni di locazione (quantificati in 8 mila euro al mese). Per la vicenda l’ex dirigente comunale Ada Lai venne condannata dalla Corte dei Conti per danno erariale e, accusata di peculato dalla procura di Cagliari, patteggiò una pena a 23 mesi.
Il voto in aula. Oggi la vicenda torna in consiglio comunale. Una nota del servizio Politiche sociali ha chiesto una variazione di bilancio di 58 mila euro per la definizione stragiudiziale della controversia con la ditta Baldinu costruzioni, sui canoni di locazione dell’intervento Abitare assistito.
L’impresa, in cambio del denaro, rinuncerà al decreto ingiuntivo per chiudere la vertenza. E l’Avvocatura comunale ha espresso parere favorevole alla transazione “anche tenuto conto del rischio di soccombenza nel caso di prosecuzione del contenzioso”. E il consiglio comunale . “Il voto positivo garantisce l’amministrazione e la tutela rispetto ad altre soluzioni”, ha dichiarato il sindaco Paolo Truzzu, “non c’è stata nessuna accelerazione. E ora anziché pagare 80 mila euro ne paga solo 56 mila”.
Votate tutte le altre variazioni di bilancio. In arrivo i fondi per l’esenzione dal pagamento del Canone di occupazione del suolo pubblico (Cosap) e l’acquisto di mezzi ad alimentazione alternativa per il trasporto pubblico locale, che potranno essere trasferiti al Ctm. Previste anche somme per il “potenziamento dei centri estivi diurni, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa destinati alle attività di bambini e bambine di età compresa fra i 3 e i 14 anni, per i mesi da giugno a settembre 2020”.
Denaro anche per l’adeguamento e la messa in sicurezza della palestra di via degli Stendardi (recentemente incendiata di vandali) e per il servizio di vigilanza e controllo da svolgersi presso i mercati.

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