Rassegna Stampa

Vistanet Cagliari

Turismo, Solinas: “Spiagge aperte dal 18 maggio e turisti nell’Isola da metà giugno”

Fonte: Vistanet Cagliari
13 maggio 2020

Turismo, Solinas: “Spiagge aperte dal 18 maggio e turisti nell’Isola da metà giugno”

Solinas, intervistato a "Un giorno da pecora" ha fissato due date ipotetiche per l'inizio della stagione: il 18 maggio dovrebbero riaprire le spiagge mentre a metà giugno potrebbero arrivare in Sardegna i primi turisti.

  
Spiagge riaperte ai sardi a partire da lunedì 18 maggio. Questo l’auspicio del presidente della Regione Christian Solinas ai microfoni di Radio 1.


«L’auspicio è che le spiagge in Sardegna possano aprire da lunedì prossimo per i residenti, evitando chiaramente assembramenti – ha detto Solinas intervistato a “Un giorno da pecora” -. Per quanto riguarda i turisti, la speranza è di poter aprire la nostra isola nella seconda metà di giugno».

 

Queste le scadenze fissate dalla Giunta regionale sarda su turismo e fruizione degli arenili.

Restano molti più dubbi sulle spiagge libere. «Sull’accesso al pubblico è necessario fare un approfondimento ulteriore che stiamo portando avanti con il comitato tecnico-scientifico – ha spiegato il governatore -. Spero, entro questa settimana, di avere delle linee guida certe. Il tema riguarda le spiagge libere, perché, se è vero che in quelle con le concessioni, il titolare può essere sicuramente un soggetto che verifica e controlla le distanze di sicurezza, altrettanto non si può dire per le spiagge aperte a tutti. In Sardegna ci sono migliaia di chilometri di spiagge libere: chi controlla il rispetto della distanziamento sociale nel caso si trovi qualche vicino di ombrellone o di sdraio che non è proprio propenso al rispetto delle distanze? La mia preoccupazione principale è quindi quella di trovare un sistema efficiente che garantisca tranquillità a tutti».

Per quanto riguarda i turisti provenienti da fuori Solinas si è soffermato sul cosiddetto “passaporto sanitario”. «È un documento che certifica la negatività al covid – osserva il presidente della Regione sarda -. L’ideale sarebbe una liberalizzazione dei tamponi, come che sta succedendo in altri Paesi del mondo. In ogni caso, noi pensavamo all’obbligo di test molecolare in un lasso di tempo massimo di sette giorni prima della partenza».