Rassegna Stampa

Vistanet Cagliari

Fase 2: visite ai parenti, corsa lontano da casa, ma solo spostamenti giustificati da assoluta neces

Fonte: Vistanet Cagliari
27 aprile 2020

Fase 2: visite ai parenti, corsa lontano da casa, ma solo spostamenti giustificati da assoluta necessità


  
Il Premier ha annunciato cosa cambierà dal 4 maggio col nuovo Dpcm: «Gli scienziati dicono che almeno un contagio su 4 avviene in famiglia – ha affermato il premier – se non rispettiamo la distanza sociale la curva risalirà e potremmo andare fuori controllo, se ami l’Italia mantieni le distanze».

«Abbiamo deciso di calmiererà i prezzi delle mascherine, stabilendo un prezzo equo per remunerare le imprese, e promettiamo forte impegno a eliminare l’iva, le mascherine chirurgiche non costeranno più di 0,50 euro l’una – ha assicurato Conte».

Il presidente del Consiglio ha annunciato che dal 4 al 18 maggio: gli spostamenti all’interno della regione devono essere giustificati da motivi di estrema necessità, lavoro o salute. Saranno consentiti gli spostamenti mirati a visitare i parenti, ma nel rispetto delle distanze, nessun assembramento né feste di famiglia saranno consentiti. L’accesso ai parchi sarà consentito ma contingentato, ma i sindaci possono chiuderli se non sono in grado di controllarne gli accessi.



Sarà consentita l’attività sportiva anche lontano da casa con distanza di due metri, le sessioni di allenamento dei professionisti e non si potrà tenere ma sempre a distanza e a porte chiuse per gli atleti individuali. È allo studio l’allenamento delle squadre.

Si potranno tenere i funerali con massimo 15 persone e possibilmente all’aperto, ai bar e ristoranti è concesso di lavorare esclusivamente con la modalità di asporto, riaprirà il settore tessile e manifatturiero. Esclusa una riapertura delle scuole prima della fine dell’anno scolastico.

«Abbiamo stabilito un protocollo per i flussi di lavoratori, per il trasporto pubblico e per i cantieri, ci avviamo ad allentare il lockdown – ha concluso Conte- ma le regioni dovranno ogni giorno informare il Governo della curva dei contagi e delle condizioni di funzionamento delle strutture sanitarie regionali, in modo da controllare eventuali aumenti dei contagi. Non è e non può essere un liberi tutti».