Rassegna Stampa

Vistanet Cagliari

Cento murales in 100 muri di Cagliari: appello agli artisti sardi per colorare la città

Fonte: Vistanet Cagliari
19 febbraio 2020


Cento murales in 100 muri di Cagliari: appello agli artisti sardi per colorare la città
Il progetto ha l'obiettivo di trasformare muri grigi in opere d'arte a cielo aperto. Trasformando Cagliari nella città dei murales, proprio come Orgosolo e San Sperate. Per questo, un'associazione ha rivolto un appello agli street artist sardi.


Presto Cagliari potrebbe diventare la città dei murales, proprio come tanti paesini dell’interno della Sardegna. Ci sta pensando l’associazione Sardegna Project, che in collaborazione con Farmacia Politica ha ideato l’iniziativa “100 muri 100 murales” che, come dice il nome stesso del progetto, punta a trovare cento muri su cui dipingere il murale. «L’obiettivo è quello di abbellire la città, riqualificando muri grigi e trasformarli in opere d’arte colorate a cielo aperto – afferma Davide Vitiello, presidente di Sardegna Project – Opere di attrazione turistiche oltre che culturali».

L’iniziativa nasce a maggio dello scorso anno: l’idea era quella di allargarla al resto dell’isola coinvolgendo gli enti pubblici come i Comuni per poter utilizzare muri pubblici e per questo fu presentata un’interrogazione in Consiglio regionale dall’opposizione di centrosinistra. Non se ne fece niente per mancanza di fondi, come sostenne la Giunta in risposta all’interrogazione. Ma i ragazzi e le ragazze di Sardegna Project non si sono arresi. Ora il progetto è ripartito e sono già stati individuati alcuni muri di proprietà di privati a Cagliari, la cui ubicazione per ora è top secret e il numero di adesioni sta crescendo.



L’associazione ha lanciato un appello agli artisti sardi dalla sua pagina Facebook affinché presentino la propria candidatura con i lavori già effettuati. Una decina ha già aderito. Una volta selezionati i migliori candidati, ci sarà un sopralluogo con loro nelle zone scelte per la realizzazione dell’opera, in modo tale da poter scegliere in accordo con il proprietario del muro, quale murale realizzare. «Per i muri di proprietà pubblica chiederemo l’autorizzazione della Soprintendenza», conclude Vitiello.