Rassegna Stampa

Vistanet Cagliari

Lavoratori del verde pubblico senza stipendio da 2 mesi: «Truzzu vigili, il Comune è committente»

Fonte: Vistanet Cagliari
7 febbraio 2020


Lavoratori del verde pubblico senza stipendio da 2 mesi: «Truzzu vigili, il Comune è committente»
Sciopero e presidio davanti al Comune di Cagliari, martedì 11 dalle 9 alle 13. I lavoratori impegnati nella manutenzione dei parchi cittadini di Terramaini, Colle di San Michele e Giovanni Paolo II attraverso i loro rappresentanti sindacali denunciano i mancati


  
Sciopero e presidio davanti al Comune di Cagliari, martedì 11 dalle 9 alle 13. I lavoratori impegnati nella manutenzione dei parchi cittadini di Terramaini, Colle di San Michele e Giovanni Paolo II attraverso i loro rappresentanti sindacali denunciano i mancati pagamenti dello stipendio: «Le ragioni della protesta sono legate ai continui ritardi nel pagamento degli stipendi ai lavoratori impegnati nell’appalto dell’amministrazione comunale – spiegano i segretari territoriali Flai Cgil e Fai Cisl Valentina Marci e Emanuele Incani – si registrano inoltre, oltre alla violazioni contrattuali, la mancata dotazione delle attrezzature, dei mezzi e delle divise indispensabili a svolgere le attività in sicurezza».



I lavoratori del verde pubblico di Cagliari non hanno ancora ricevuto gli stipendi di dicembre e gennaio ma i ritardi sono una costante: a novembre scorso infatti, era già stato proclamato lo stato di agitazione e il sindacato aveva annunciato che se la situazione non si fosse risolta ci sarebbe stata la proclamazione dello sciopero.
«Spetta alla committente, il Comune di Cagliari – proseguono i rappresentanti dei lavoratori – vigilare su quanto sta accadendo ormai da troppo tempo. Da qui la nuova richiesta di incontro, dopo quella inviata tre mesi fa e rimasta senza alcuna risposta, al sindaco Truzzu, all’assessora del verde pubblico Paola Piroddi e al dirigente Claudio D’Aprile, oltre che alla cooperativa che gestisce l’appalto».
«I lavoratori svolgono da anni quello che si può considerare un servizio pubblico essenziale, contribuendo con la loro professionalità a garantire il decoro del nostro capoluogo – concludono i segretari di categoria – il Comune, in quanto committente, non può non vigilare sul rispetto delle norme contrattuali e dei capitolati speciali d’appalto».