Rassegna Stampa

Vistanet Cagliari

Povertà in aumento in Sardegna: sempre più persone chiedono aiuto alla Caritas

Fonte: Vistanet Cagliari
20 dicembre 2019


Povertà in aumento in Sardegna: sempre più persone chiedono aiuto alla Caritas
È molto preoccupante il quadro che emerge dal Report 2019 su povertà ed esclusione sociale nella nostra Isola, condotto dalla Caritas regionale e presentato in occasione della terza Giornata mondiale dei poveri, istituita da papa Francesco. Aumenta la povertà e le varie problematiche che ne derivano.

  
La Sardegna è sempre più maglia nera per quanto riguarda la crisi economica e gli aspetti a essa legata. È quanto emerge dal Report 2019 su povertà ed esclusione sociale nella nostra Isola, condotto dalla Caritas regionale e presentato in occasione della terza Giornata mondiale dei poveri, istituita da papa Francesco.

Il quadro che ne viene fuori è preoccupante. Secondo dati Istat, mentre nel resto d’Italia la povertà è diminuita di un punto percentuale tra il 2017 e il 2018, scendendo all’11,8 per cento, nello stesso periodo in Sardegna è aumentata di due punti, passando dal 17,3 al 19,3 per cento dell’anno scorso. Tutto ciò nonostante l’occupazione giovanile sia anche da noi leggermente aumentata. Lo spopolamento continua a essere un’emergenza: dal 2007 al 2018 la popolazione residente diminuita di 26 mila unità, tendenza in costante aumento. Aumentano anche le disuguaglianze, in particolar modo il divario tra i ricchi e le persone molto povere, oltre a quello generazionale.

Questa situazione di precarietà va di pari passo con l’aumento delle persone che chiedono aiuto alle dieci Caritas sarde. I Centri d’ascolto hanno registrato un aumento dell’11,7 per cento nel 2018: tradotto in cifre, sono 7903 le persone ascoltate una o più volte; di questi, il 66 per cento è italiano, ma ci sono anche tanti stranieri: 2500 (40 per cento circa), sopratutto senegalesi, nigeriani, rumeni e marocchini. Di queste oltre settemila persone, la maggioranza sono maschi e l’età media è di 45 anni. Un quarto del totale è formato da cinquantenni. E poi ci sono i giovani: il 16,9 per cento ha tra i 15 e i 29 anni e tra loro la maggioranza non ha neanche un diploma. Altro trend negativo, in Sardegna rispetto al resto d’Italia, il 23 per cento di chi ha tra i 18 e i 24 non solo non ha un diploma, ma non frequenta corsi professionali, né attività di formazione.