Rassegna Stampa

Vistanet Cagliari

Mafia, ai comuni sardi sono stati assegnati 105 beni confiscati alla criminalità organizzata

Fonte: Vistanet Cagliari
29 novembre 2019


Mafia, ai comuni sardi sono stati assegnati 105 beni confiscati alla criminalità organizzata
Sono 105 i beni confiscati alla criminalità organizzata in Sardegna che sono stati assegnati stamattina in Prefettura a Cagliari alle amministrazioni comunali dell'isola. Di questi ben 56 andranno al comune di Cagliari. Questi beni immobili ora saranno destinati, per esempio, a progetti sociali, o a uffici e abitazioni delle forze dell'ordine.


  
Nella mattinata di oggi, in Prefettura a Cagliari, si è svolta una Conferenza di servizi per l’assegnazione dei beni presenti in Sardegna definitivamente confiscati, nel corso degli anni, alle organizzazioni criminali dedite ai reati gravi tipici di questo territorio.

Al termine dei lavori, nel corso dei quali si sono tutti confrontati i soggetti istituzionali coinvolti nel procedimento di destinazione degli immobili confiscati, sono state formulate manifestazioni d’interesse, cui seguirà la definitiva assegnazione, per 56 immobili, cioè oltre la metà dei 105 disponibili, complessivamente portati in conferenza in ambito regionale. Degli stessi, peraltro, ben 82 sono ubicati in Comuni della Città Metropolitana di Cagliari e della Provincia del Sud Sardegna.

Le manifestazioni d’interesse sono state prevalentemente indirizzate verso unità abitative. Per quanto attiene ai numerosi terreni agricoli presenti, sono state invece analizzate le possibilità di una successiva destinazione in favore di associazioni ed organizzazioni di volontariato.

Con riguardo, segnatamente, ai Comuni della Citta Metropolitana di Cagliari e della Provincia del Sud Sardegna interessati – complessivamente 10, cioè Cagliari, con n. 19 immobili; Dolianova, con n. 3 immobili, Fluminimaggiore con n. 16 immobili; Iglesias, con  7 immobili; Quartu Sant’Elena, con n. 16 immobili; Quartucciu, con n. 2 immobili; San Giovanni Suergiu, con n. 1 immobile; Sarroch con n. 1 immobile; Sestu, con n. 11 immobili e Settimo San Pietro con n. 6 immobili – la percentuale dei beni assegnati risulta ugualmente superiore alla metà di quelli disponibili.

Tra i beni assegnati risulta una netta prevalenza di immobili ubicati nel Comune di Cagliari (n. 16), nella maggior parte abitazioni ed appartamenti che, secondo quanto previsto dall’Amministrazione comunale, saranno destinati segnatamente all’attuazione di un progetto di accoglienza temporanea diffusa inserita nel contesto delle attività poste in essere per il contrasto delle povertà estreme. Presenti, tra questi, anche magazzini, locali di deposito e garage.



Cospicuo anche il numero degli immobili presenti nel Comune di Sestu (complessivamente n. 11) che saranno tutti assegnati ai Carabinieri e utilizzati per finalità istituzionali dell’Arma, così come un appartamento presente nel Comune di Quartu Sant’Elena ed un altro presente nel Comune di Quartucciu, dove un un’ulteriore unità immobiliare sarà assegnata all’Amministrazione comunale, per un successivo impiego per fini sociali.

Sono state infine formulate manifestazioni d’interesse per gli immobili presenti nei Comuni di Dolianova (n. 3) e di Iglesias (n. 7) che saranno quindi assegnati alle rispettive Amministrazioni locali, mentre ulteriori approfondimenti saranno effettuati dalle altre Amministrazioni comunali coinvolte al fine di giungere alla possibile assegnazione dei beni immobili disponibili nei rispettivi territori.

Per completare il quadro dei lavori, si evidenzia che in Provincia di Sassari sono stati assegnati n. 11 (di cui n. 2 ad Alghero, n. 1 a Sorso e n. 8 ad Olbia) dei n. 21 immobili disponibili, mentre non è stato assegnato alcuno dei beni immobili (complessivamente n. 2) presenti nei Comuni della Provincia di Nuoro interessati.

Secondo valutazioni effettuate dall’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata il valore complessivo dei beni immobili assegnati nel corso dell’odierna conferenza di servizi è di circa 4.400.000 euro, di cui circa 2.900.000 euro sono riconducibili ai beni presenti nella Città metropolitana di Cagliari e nella Provincia del Sud Sardegna.

La conferenza è stata organizzata e coordinata operativamente dal Prefetto di Cagliari, Bruno Corda, unitamente al Prefetto Bruno Frattasi, Direttore dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Nell’occasione, il Prefetto Bruno Frattasi ha rimarcato l’importanza della Conferenza di servizi, punto nodale del procedimento di reimpiego dei beni, finalizzato a velocizzare la fase di acquisizione delle manifestazioni di interesse da parte degli Enti, evidenziando come scopo della procedura sia quello di utilizzare concretamente i beni sottratti alla criminalità organizzata, rifunzionalizzandoli a scopi sociali per soddisfare esigenze collettive.