Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Esplode la condotta e l'asfalto sprofonda

Fonte: L'Unione Sarda
3 giugno 2019


Non c'è pace per viale Merello. Una delle strade più trafficate di Cagliari è rimasta nuovamente paralizzata per un cedimento del manto stradale. A causare il crollo è stata la rottura di una condotta idrica in prossimità della rotatoria all'incrocio con via Is Maglias, con conseguenze che hanno portato alla chiusura del traffico in quel tratto di strada e all'ennesima situazione di disagio per gli automobilisti. Le squadre di Abbanoa si sono attivate già nella notte tra giovedì e venerdì, dopo che erano state riscontrate delle anomalie nell'erogazione con copiosa fuoriuscita d'acqua che ha allagato la carreggiata. Il guasto è stato infine individuato sulla condotta del diametro di 250 millimetri che alimenta le vie Pastrengo, Goito, Montixeddu e dei Punici. Dal comando della Polizia Locale spiegano che i disagi per il traffico sono iniziati intorno alle 8.30, poiché l'intervento ha costretto a transennare il tratto che da Piazza d'Armi conduce in viale Trento, mentre è rimasto aperto il senso di marcia opposto. Un blocco pesante in un punto focale del traffico cittadino, già saturo in condizioni normali figuriamoci con una corsia bloccata.
I precedenti
I crateri lungo viale Merello sono ormai una piaga frequente per gli automobilisti. I precedenti negli ultimi anni si susseguono: a fine dello scorso ottobre una perdita d'acqua causò l'apertura di una voragine, caso analogo all'ultimo e a quello occorso nel gennaio 2018 nella non distante via Tigellio. Più che noti anche i ripetuti problemi strutturali di Piazza d'Armi, l'incrocio più importante nel quale sfocia viale Merello e che collega questa importante arteria con viale San Vincenzo, viale Buoncammino e via Is Mirrionis.
La reazione dei residenti
Una situazione diventata col tempo sempre più pesante per i residenti, costretti a fare i conti anche con i rubinetti asciutti. Infatti, le vie alimentate dalla condotta che si è guastata sono rimaste senz'acqua per quasi tutta la giornata di ieri, con i lavori che sono andati a rilento a causa della presenza di numerosi sottoservizi e cavidotti che hanno reso difficoltosa l'esecuzione dello scavo. «Ormai siamo abituati - racconta rassegnato Manuel Piras, un residente che in tanti anni ha già vissuto simili disagi - già in passato eravamo rimasti senz'acqua parecchio tempo, venivano le autobotti del Comune per fornirci sia di bidoni che di bottiglie». Se non dovessero sorgere ulteriori complicazioni la strada sarà riaperta in mattinata con la sistemazione di un battuto di cemento provvisorio, in attesa dell'assestamento del terreno che possa consentire la stesura dell'asfalto la prossima settimana. Tuttavia i residenti non credono che i problemi finiscano qui: «Sono anni che insistiamo sui progetti di messa in sicurezza che occorrono - spiega Patrizia Tramaloni, rappresentante del comitato di quartiere nato nel 2010 - La pioggia e le perdite idriche in questa zona rappresentano un danno e un rischio per la vita umana. È un'area importante dove ci sono dipartimenti universitari c'è il compendio Tuvixeddu/Tuvumannu da valorizzare, non staremo in silenzio e continueremo a farci sentire sino a quando tutta l'area non verrà messa in sicurezza».
Vuoti e acqua
Un'area complessa anche dal punto di vista idrogeologico, come spiega il professor Battista Grosso del dipartimento di Ingegneria dell'Università di Cagliari: «Nel sottosuolo sono presenti dei vuoti scavati nella parte rocciosa che è una calcarenite. Questi vuoti richiamano le acque dalla superficie, come per esempio quelle che si inseriscono nel sottosuolo a causa della rottura delle tubazioni, perciò le acque trascinano il terreno sciolto formando a loro volta dei vuoti nella parte superficiale». Le soluzioni esistono, «ma innanzitutto ci sono da sistemare tutte le condotte superficiali dell'acquedotto, che sono quelle che determinano i problemi più gravi. Poi c'è da asportare il terreno nelle zone compromesse, quelle in cui ci sono stati i dilavamenti più importanti. Infine la realizzazione di strutture di contenimento nel sottosuolo come quelle già realizzate alla fine di via Marengo».
Via Cammino Nuovo
A tarda sera l'asfalto ha ceduto in via Cammino Nuovo e la Polizia municipale ha chiuso una corsia. Il traffico ha subito rallentamenti.
Giacomo Dessì