Rassegna Stampa

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Sant’Efisio fa boom, in migliaia a Cagliari per il ritorno: “Attrus annus cun saludi”

Fonte: web Castedduonline.it
6 maggio 2019

 


Di Paolo Rapeanu  


 

“Attrus annus cun saludi”. Nel raccontare la serata finale della Festa di Sant’Efisio è utile partire dalla fine, con il classico augurio quasi urlato dai fedeli alla statua del martire guerriero. Per l’edizione 353 è record, un fiume umano invade tutto il rione storico di Stampace e lui, il martire guerriero più amato da tutta l’Isola, viene accolto tra applausi, preghiere e lacrime di gioia dopo quattro lunghi giorni du pellegrinaggio. I miliziani e i confratelli dell’Arciconfraternita stampacina “proteggono” Efisio insieme ai tantissimi sardi e turisti presenti. Sono i giapponesi i più sorpresi, e i flash di macchi e fotografiche e smartphone garantiscono quasi un’illuminazione naturale nella notte dell’attesa del rientro del santo. Impossibile trovare un parcheggio sin dal viale Diaz, molti hanno raggiunto le vie della processione, come da tradizione, a piedi.

 

Efisio è entrato per la trecentosessantatreeaima volta nella sua Cagliari alle 22:20, settantuno minuti più tardi è arrivato dentro la chiesetta-casa di Stampace, con la grande festa dei fuochi artificiali. Le viuzze del rione sono state letteralmente invase da migliaia di persone, molte di più rispetto a dodici mesi fa. “Proteggici, noi ci affidiamo totalmente a te”, dice più di un fedele. E, alla fine, anche le polemiche partite dagli animalisti cagliaritani dopo la caduta, lo scorso primo maggio, si uno dei due buoi che trainavano il cocchio di Efisio, sembrano essere state superate dalla fede e dalla tradizione. Almeno sino all’edizione numero 364.

 

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