Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

A Sant'Elia è emergenza rifiuti

Fonte: L'Unione Sarda
3 maggio 2019

ALLARME. Nel rione i primi roghi di immondezza. Con il caldo problemi igienici

 

Decine di discariche su marciapiedi, aiuole e fermate del bus 

 

Sant'Elia come la Terra dei fuochi. I rifiuti abbandonati lungo strade, giardinetti e aiuole vengono smaltiti nel peggiore dei modi: con gli incendi. Nel quartiere che sorge in uno degli angoli più belli del capoluogo è scoppiata l'emergenza. Montagne di buste di plastica, bottiglie, avanzi di cibo spuntano come funghi ogni dieci metri. Tra le auto nei parcheggi, alle fermate dei bus, vicino a scuole e asili, tra la farmacia e il supermercato. Un paradiso per topi, blatte, insetti e gabbiani che approfittano di quel ben di dio. A poco o a niente servono gli interventi di pulizia da parte degli operai incaricati dal Comune. Passano pochi giorni e la situazione è come prima, se non peggio.
Autoctono
«Qui buttano l'immondezza soprattutto i residenti, quelli che arrivano da fuori possiamo contarli con le dita di una mano». Francesco («Niente cognomi per favore») sfata una leggenda. La sua bancarella di frutta e verdura è a pochi metri da una montagna di immondezza che spunta da un palina del Ctm. «Altro che di fuori, ho visto gente del quartiere rovesciare i mastelli condominiali. È una situazione scandalosa, la precedente discarica era stata eliminata appena pochi giorni fa, ora è schifoso come e più di prima». Pulizia non proprio ortodossa. «Sono stati in due a incendiare i cumuli di rifiuti». I roghi sono una costante. «Vede quei mastelli, sono quelli rimasti dopo l'incendio dell'altra notte. Li hanno spostati così almeno sono visibili». All' assemblea partecipa anche Franco. «Ci sentiamo abbandonati. Il porta a porta non c'entra. È questione di senso civico. Dovrebbero sistemare le telecamere e individuare chi abbandona i rifiuti per strada».
La fuga
Nei parcheggi di Palazzo Bodano, a pochi metri dalla precedente, un albero è assediato da una discarica. «È una situazione scandalosa», dice una ragazza accompagnata dal marito. «I nostri figli non possono giocare, andremo via». Pinella De Agostini è la rappresentante del comitato “Sant'Elia viva”. «Siamo circondati dagli incivili. Il problema non è solo il fuoco utilizzato per bruciare i cumuli di rifiuti. Ci sono topi che sembrano gatti quanto sono grandi». Roditori, blatte, insetti sono un serio pericolo ora che l'estate è alle porte. Il discorso è diverso nel Vecchio Borgo Sant'Elia. «Qualche volta saltano il giro del ritiro», afferma Fiamma Mura dietro il bancone del bar.
Via Timavo
Nella strada che costeggia l'ospedale di Is Mirrionis la situazione igienica è disastrosa. Mosche e blatte si muovono indisturbate».
Andrea Artizzu

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