Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

«Primarie nel centrodestra» ma i partiti ora frenano

Fonte: L'Unione Sarda
12 marzo 2019

ELEZIONI COMUNALI. La proposta di Ibba

 

Le reazioni degli alleati per ora sono state tiepide. «Sarebbe la prima volta per il centrodestra, ma ritengo sia opportuno non farsi intimorire dalla partecipazione popolare, non possiamo ignorare che la base elettorale negli ultimi anni sia cambiata». Federico Ibba, esponente dei Popolari per la Sardegna, nel tentativo di spianare la strada alle primarie in vista delle Comunali di Cagliari, ha già confezionato il regolamento per i partecipanti. Il primo candidato a sindaco, neanche a dirlo, è lui.
Il regolamento
Proposto ieri mattina sulla pagina facebook ufficiale di Ibba, il modello è quello elaborato da Raffaele Fitto per le Comunali di Bari. «Per fare le primarie bastano due settimane». Ecco alcune regole base: a vigilare sul corretto svolgimento delle consultazioni sarà un comitato formato dai rappresentanti di ciascun partecipante, la scadenza per la presentazione delle domande è fissata per la fine di aprile e le spese saranno a carico dei candidati. Non è esclusa l'ipotesi di far pagare un contributo di due euro a chi voterà.
Il senatore
Poco incline a promuovere la consultazione di piazza è il senatore di Forza Italia Emilio Floris. «Non credo che la tradizione del centrodestra sia quella di fare le primarie, ma tutte le proposte sono valide e si possono valutare. Da quel che ho capito persino il centrosinistra, che in materia ha più esperienza di noi, potrebbe avere qualche problema nell'organizzarle. I tempi sono decisamente molto stretti». Nessun dubbio sulla strategia da seguire. «Servirà piuttosto confrontarsi con gli altri partiti per capire chi ha il nome migliore».
Questione di Dna
Gianni Chessa segretario cittadino del Psd'Az e nuovo consigliere regionale, di primarie non vuole neppure sentire parlare. «No, non ci sono mai state le primarie nel centrodestra e le ritengo inutili. Una perdita di tempo, quello che serve davvero è sedersi a un tavolo con tutta la coalizione e trovare un nome condiviso e vincente per la città».
Tempi stretti
«Sarei favorevole a utilizzare lo strumento delle primarie se solo ci fossero i tempi per farlo», spiega Stefano Schirru, ex di Forza Italia passato in Consiglio regionale nella squadra di Solinas. «Sarebbe la prima volta per il centrodestra, ma visto che si tratta di una cosa seria bisogna farlo con regole precise. Con il voto a maggio non c'è più tempo».
In disaccordo
Della stessa opinione Piergiorgio Massidda, politico di lungo corso e consigliere comunale con il gruppo Cagliari libera. «La decisione improvvisa di Zedda ha complicato le cose anche al centrosinistra». Proprio Massidda martedì scorso nell'Aula del Consiglio comunale aveva invitato Zedda a non lasciare Cagliari. «Avrei preferito che il sindaco restasse alla guida della sua città e non che andasse a fare l'opposizione in Consiglio regionale. Ma le dimissioni saranno irrevocabili solo tra venti giorni, staremo a vedere».
I Riformatori
Ancora prima che Ibba pubblicasse il regolamento i Riformatori si erano dichiarati favorevoli alle primarie. «Si tratta di un metodo che noi abbiamo sempre promosso e, qualora fosse la scelta della coalizione, saremo pronti ad applicarlo», dice Roberto Frongia. Sulle scelte da fare in campagna elettorale, Frongia preferisce la prudenza. «Finora non ci siamo confrontati sul punto con gli altri componenti del centrodestra e qualunque dichiarazione sarebbe prematura. Di certo anche noi Riformatori potremmo esprimere personalità di grande competenza».
M. C.