Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

La Sovrintendenza: tomba restaurata e roccia messa in sicurezza

Fonte: L'Unione Sarda
12 febbraio 2019

VIALE SANT'AVENDRACE.

Il cancello è ancora chiuso. L'assessore: apertura a breve Grotta della vipera, lavori finiti

La Sovrintendenza: tomba restaurata e roccia messa in sicurezza 

Ci siamo quasi. I lavori di restauro della Grotta della vipera sono finiti. Una decina di giorni fa è stato smontato il ponteggio che per oltre due anni ha cinto la monumentale tomba romana, scavata nella roccia sul costone di viale Sant'Avendrace. La notizia arriva dalla Sovrintendenza, che ha elaborato il progetto (all'interno del programma più ampio su Tuvixeddu) e diretto gli interventi finanziati dal Comune (con circa 200mila euro). Lavori che, tra un rinvio e l'altro, sono di fatto iniziati nel 2016 tenendo occupati fino a oggi gli operai della ditta specializzata che ha vinto la gara d'appalto: un delicato intervento per la messa in sicurezza e il consolidamento del costone roccioso, con l'obiettivo di preservare l'originaria struttura della tomba fatta costruire tra la seconda metà del I secolo a. C. e la prima metà del II d. C. dal romano Lucio Cassio Filippo in onore della moglie Atilia Pomptilla.
Conto alla rovescia
Se i lavori sono finiti, l'apertura è imminente? «Non vediamo l'ora di restituire la Grotta della vipera ai cittadini», dice Giovanna Pietra, archeologa della Sovrintendenza che ha diretto i lavori, «dobbiamo aspettare ancora un po' ma oggi la tomba si presenta pulita e già dall'esterno, eliminata anche l'ingombrante pianta all'ingresso, è possibile apprezzarne la struttura, della quale sono ben visibili il frontone con i due serpenti e le iscrizioni, suoi elementi caratterizzanti. Un restauro delicato anche perché siamo intervenuti in una situazione estrema, dove le due tombe, compresa quella di Tito Vinio Berillo, presentavano un grave degrado, con la roccia danneggiata da agenti atmosferici, smog e guano dei piccioni, causa che maggiormente ha contribuito a corrodere la superficie».
Gli interventi
Per superare il problema, all'entrata dell'ipogeo funerario è stata posizionata una rete («di minimo impatto visivo») che dovrebbe fungere da dissuasore ed evitare che i volatili entrino, sporcando la tomba. «Abbiamo utilizzato solo elementi naturali per gli interventi sulla roccia», spiega l'archeologa, «e una strumentazione laser per ripulire la superficie della Grotta. Intanto aggiorneremo l'apparato didattico di presentazione della tomba, grazie ai rilievi tridimensionali e alla nuova documentazione acquisiti nel corso dei lavori. Siamo soddisfatti del risultato e ci auguriamo che l'apertura avvenga quanto prima». L'assessore ai Lavori pubblici Maurizio Chessa spera di poter dare l'annuncio «a breve. Al momento non posso ipotizzare una data ma i tempi non saranno lunghi».
Legambiente
Che i lavori siano terminati è comunque una bella notizia, anche per Legambiente: «Speriamo però non finisca come la tomba di Rubellio restaurata e mai aperta», dice Vincenzo Tiana, «quello che non va è procedere con restauri di piccoli brandelli, ci aspettiamo un programma più organico e celere su Tuvuixeddu-Tuvimannu: diversamente, con questo ritmo, se non si riqualifica tutto l'insieme, il degrado nel frattempo avanza e saremo punto e a capo».
Carla Raggio

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