Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Per i consiglieri in arrivo tablet e telefonini nuovi

Fonte: L'Unione Sarda
8 febbraio 2019

COMUNE.

Polemica sulla sostituzione degli apparati e sui prezzi stabiliti per cederli definitivamente a chi li utilizzava

Per i consiglieri in arrivo tablet e telefonini nuovi Con pochi euro anche gli assessori
possono riscattare i vecchi smartphone

Nuovi cellulari e tablet, con possibilità di riscatto dei vecchi, per consiglieri e componenti della Giunta comunale. Una scelta che a palazzo Bacaredda ha innescato malumori e divergenze, amplificati dall'aria pre elettorale. In un momento in cui il taglio della spesa pubblica è diventato il “mantra” della perenne campagna elettorale, i nuovi telefonini sembrano un benefit del quale poter fare a meno. Le contestazioni non riguardano solo l'acquisto dei nuovi apparati telefonici, le contestazioni arrivano anche sul prezzo del riscatto dei vecchi strumenti: 26,40 euro per i cellulari, 60 per i tablet.
In linea
La novità porta la firma del dirigente del Servizio innovazione tecnologica e sistemi informatici Riccardo Castrignanò che ha approvato la nuova convenzione Consip di telefonia mobile (TM7) e ha predisposto il trasferimento di tutte le utenze mobili comunali. L'obiettivo è sfruttare diversi piani ricaricabili a costi contenuti rispetto alle precedenti edizioni.
La nuova convenzione (affidata come la precedente alla Tim) prevede piani a pacchetto, con specifici piani tariffari, differenziando tra dipendenti e dirigenti-amministratori. Le tariffe per questi ultimi prevedono tremila minuti per le chiamate extra aziendali (le telefonate verso i numeri delle Sim associate al Comune saranno gratuite), trecento Sms e venti Gb di traffico dati in 4G. Stesso discorso per i tablet: i vecchi dovranno essere restituiti o riscattati e in ogni caso la manutenzione e l'assistenza non sarà più a carico del Comune.
Il riscatto
I consiglieri comunali e i componenti della Giunta - come detto - avranno la possibilità di riscattare i vecchi Samsumg A3, Huawey o Lg a 26 euro, mentre per il Samsung Tab A10 sarà necessario sborsare 60 euro. Cifre non certo proibitive per apparati ancora funzionanti e in grado di soddisfare le esigenze. Al loro posto, senza pagare un centesimo, consiglieri e assessori avranno la possibilità di scegliere tra iPhone 6S Plus, Iphone 6s, Huawey P Smart e Samsung A7 e, per i tablet, tra i sistemi operativi Apple e Mediacom per Android e Microsoft.
Le rinunce
In un periodo storico in cui i politici, con i loro benefici e indennità, sono al centro delle accuse, anche il cambio di cellulari e tablet può diventare un elemento di contestazione. Per questo molti hanno rinunciato: «Gentile Presidenza, desidero specificare che, in merito alla proposta di fornirci di un ulteriore nuovo tablet, essendo venuta meno l'esigenza di utilizzare esclusivamente quello fornito dall'amministrazione per via del mancato funzionamento del programma “Concilium”, non intenderò usufruire del suddetto né riscattare il precedente, in quanto utilizzo già il mio personale per consultare la documentazione direttamente dall'area riservata del sito internet del Comune», scrive uno dei venti consiglieri comunali che ha rinunciato al telefonino comunale.
Andrea Artizzu

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