Rassegna Stampa

Vistanet Cagliari

Porta a porta, al via la penultima fase: Sant’Elia, Sant’Avendrace, Villanova, Stampace bassa, Giorg

Fonte: Vistanet Cagliari
11 dicembre 2018


Porta a porta, al via la penultima fase: Sant’Elia, Sant’Avendrace, Villanova, Stampace bassa, Giorgino, Bonaria e Tuvixeddu
Inizia oggi la sesta e penultima fase del PaP (porta a porta) a Cagliari. I quartieri interessati: Sant’Elia, Sant’Avendrace, Villanova, Stampace bassa, Giorgino, Bonaria e Tuvixeddu. Per ciò che riguarderà il centro storico, da gennaio 2019, verranno installate mini isole ecologiche ad accesso riservato. Cagliari supera quota 50 per cento di raccolta differenziata dei rifiuti.

  
 
Inizia oggi il Porta a Porta a Sant’Elia, Sant’Avendrace, Villanova, Stampace bassa, Giorgino, Bonaria e Tuvixeddu. Con il ritiro di 1.400 cassonetti stradali da Sant’Elia, Sant’Avendrace, Villanova, una piccola parte di Stampace bassa, Giorgino, e nelle zone di Bonaria e Tuvixeddu non ancora interessate dal servizio, comincia oggi – lunedì 10 dicembre 2018 – la sesta e penultima fase di introduzione del nuovo sistema di raccolta differenziata in città. Questo il nuovo programma del PaP (Porta a Porta) illustrato questa mattina al Municipio dall’assessora Claudia Medda e Giorgia Melis, neo presidente della Commissione consiliare Politiche per il decoro urbano.

Importanti novità in arrivo anche in Centro storico. Dopo il passaggio obbligato alla Soprintendenza, il Comune ha infatti messo a punto un progetto per installare “nuove mini isole ecologiche ad accesso riservato, nelle quali da gennaio 2019 i residenti dei quartieri Marina, Castello, Stampace alta e parte di Villanova potranno depositare vetro, latta e lattine, umido-organico”. Carta-cartone, secco indifferenziato e plastica “dovranno invece essere conferiti in appositi sacchi a perdere, dotati di microchip e distribuiti alle utenze domestiche insieme al kit di raccolta – ha inoltre spiegato l’assessora Medda – secondo il calendario settimanale distribuito alle famiglie”.

A gennaio anche l’introduzione del PaP a San Michele con la zona industriale. E a San Benedetto, Sant’Alenixedda e nella parte residua di Fonsarda, quartieri ad alta concentrazione demografica, di attività commerciali e uffici, dove la raccolta sarà effettuata durante la notte in modo da consentire il ritiro dei contenitori prima dell’apertura delle attività. Per la consigliera Giorgia Melis, il PaP riassume in se l’attenzione dell’Amministrazione comunale verso le tematiche legate alla preservazione dell’ambiente e dell’equità sociale. Ma anche un’opportunità per “ridurre progressivamente la tassa sui rifiuti”. Oltre 56mila le utenze domestiche (pari al 73,46% per cento del totale) e 5670 quelle non domestiche (pari al 44,39% per cento del totale) ora coinvolte in tutta la città, ha confermato il dirigente del Servizio Roberto Montixi.

“Ci dà entusiasmo nel proseguire in questo progetto”. Dati alla mano, “la percentuale di raccolta differenziata si attesta sopra il 50 per cento – ha confermato l’assessora Medda – e, secondo proiezioni effettuate su base annua a partire dai dati di metà novembre, aumenta nettamente la quantità di umido organico prodotto (+58,62 per cento) a discapito della frazione residua che viene destinata a smaltimento (-26,61 per cento) e che incide notevolmente sui costi”. A supporto del nuovo servizio di raccolta nei quartieri storici e nelle zone commerciali è previsto anche il posizionamento di 10 isole ecologiche più grandi, automatizzate (anche queste ad accesso riservato tramite tessera magnetica), per il conferimento di tutte le tipologie di rifiuto. È in corso di definizione l’allestimento grafico che terrà conto del contesto urbano e della storia dei luoghi. È inoltre in corso il posizionamento di nuovi cestini stradali in ghisa.