Rassegna Stampa

Vistanet Cagliari

I furbetti non gradiscono il porta a porta e “conferiscono” nelle zone coi cassonetti

Fonte: Vistanet Cagliari
2 novembre 2018


I furbetti non gradiscono il porta a porta e “conferiscono” nelle zone coi cassonetti
Ecco un nuovo “modello” di cagliaritano: il furbetto del cassonetto. Sembra davvero che a molti il porta a porta proprio non vada giù, trovano molto più comodo aggirarsi la notte nelle zone dove ancora si trovano i cassonetti con l'auto carica di spazzatura non smistata e svuotarsi il cofano, ovviamente ignorando del tutto oltre che le la legge i principi minimi del rispetto ambientale e della civile convivenza. Ma i residenti sono stanchi.

  
 
Giorgia Piras ha scattato questa foto in via dei Donoratico, dove abita, oggi alle 14: «Ovvio che quando fa vento e i cassonetti sono stracolmi – denuncia Giorgia – poi la spazzatura, soprattutto la carta e la plastica si spargono ovunque!». Giorgia porta il suo cagnolino a fare l’ultima passeggiata, dopo le 22 e le capita spesso di vedere persone che accostano con l’auto, lasciano il motore acceso, aprono il cofano, buttano i sacchi nei cassonetti e vanno via alla svelta. «Adesso però mi sono stancata – minaccia la ragazza – ho sempre il telefono con me, la prossima volta che vedo qualcuno che lo fa, scatto la foto alla targa e la mando ai vigili».

In questa zona della città il ritiro porta a porta non è ancora partito, sono condomini molto grandi, e gli abitanti aspettando disposizioni su come e quando iniziare. I residenti sono stanchi di questa situazione, il signor Bruno abita in via dei Visconti e spiega che di sicuro la gente che abita in altri rioni si sposta appositamente nella sua zone per buttare la spazzatura: «io vedo le persone che buttano un sacco di buste- racconta il signor Bruno- poi non posso sapere se sono residenti in questa via, anche se abito qui da tanto e mi sembrano facce mai viste. Ma una cosa è certa, quando vengo a buttare la spazzatura non so nemmeno dove metterla tanto sono pieni i cassonetti, anche il giorno stesso che li svuotano: la sera sono di nuovo pieni, prima non succedeva, a meno che i residenti di questa via non si siano centuplicati in questi mesi, la spiegazione è solo una, ci sono un sacco di furbetti del cassonetto».

Differenziare la spazzatura a casa è sicuramente una perdita di tempo, è molto più comodo buttare tutto subito, ma è necessario farlo nell’interesse dell’intera comunità: «io trovo che sia giusto farlo – conclude Giorgia- ho 19 anni, sembra strano a dirsi, ma il nostro futuro dipende anche dalla differenziata, se non vogliamo che il nostro pianeta venga sommerso dalla spazzatura dobbiamo impegnarci tutti, da un lato non vedo l’ora che li tolgano questi cassonetti, così i furbetti non potranno più buttare la spazzatura qui, dall’altro però sono preoccupata, non voglio pensare a dove la butteranno, queste persone non ci arrivano a capire che attenersi alle regole è anche nel loro interesse e in quello dei loro figli».