Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Ex Mediterraneo, via il degrado

Fonte: L'Unione Sarda
24 settembre 2018

VIALE DIAZ. Vertice tra Comune e società: la concessione edilizia sarà prorogata

 

 

Pulizie e pannelli nel cantiere dell'albergo chiuso dal 2013 

 


Hotel Mediterraneo, non tutto è perduto. Dopo tre anni di abbandono arriva la prima buona notizia: i proprietari chiederanno una proroga della concessione edilizia perché vogliono portare a termine l'intervento. Le novità non riguardano solo il futuro con la riqualificazione dell'albergo, ma anche il presente con la sistemazione del cantiere e la pulizia degli spazi abbandonati su piazza dei Centomila.
CHIUSO DA CINQUE ANNI Nel luglio 2013 due società riconducibili all'imprenditore russo Vitaly Khomyakov avevano acquistato l'immobile e a settembre - cinque anni fa esatti - l'albergo aveva chiuso i battenti. L'anno dopo era arrivata dal Comune la concessione edilizia per il progetto che avrebbe dovuto trasformare un albergo datato in una struttura di lusso e a settembre 2014 erano partiti i lavori. Nel frattempo, i 27 dipendenti dell'hotel erano finiti in cassa integrazione, ma i lavori erano durati pochi mesi e - dopo variazioni ai vertici delle imprese russe - si erano interrotti perché era nato un contenzioso tra la Reistar proprietaria dell'immobile e la Reiservice che avrebbe dovuto eseguire l'intervento. Nel 2015 è arrivato il licenziamento per gli ultimi dipendenti dell'albergo e non si è più visto neanche un operaio tra viale Colombo e viale Diaz.
CONCESSIONE EDILIZIA «La concessione edilizia del 2014, in base alla legge sul Piano casa del 2009, scadeva a settembre dell'anno scorso e la società aveva chiesto una proroga di dodici mesi che scade in questi giorni», spiega l'assessora all'Urbanistica Francesca Ghirra, che nei giorni scorsi ha incontrato l'amministratore unico della Reistar per fare il punto. «Mi hanno spiegato che non possono neanche accedere all'area di loro proprietà per un contenzioso con la ditta esecutrice su cui deve pronunciarsi il Tribunale di Roma». L'esito dell'incontro è stato comunque positivo perché la Reistar ha confermato l'interesse per l'operazione Mediterraneo. «Prima della scadenza possono chiedere un'ulteriore proroga di un anno, pagando il 20 per cento degli oneri concessori - spiega l'assessora all'Urbanistica - hanno garantito di volerlo fare perché hanno sempre intenzione di portare a termine l'intervento». Dal servizio Edilizia privata del Comune è partita anche una diffida per imporre alla società la sistemazione del cantiere abbandonato, con particolare attenzione all'area che ospitava i tavolini esterni su piazza Paolo IV, che sta diventando una discarica. «Hanno condiviso tutto - assicura Francesca Ghirra - ora avranno trenta giorni di tempo per ripulire gli spazi esterni e sistemare dei pannelli decorosi nel resto del cantiere».
I RIFORMATORI Aspettavano queste risposte i Riformatori, che hanno sollevato la questione con un'interrogazione in Consiglio comunale e una alla Camera del deputato Pierpaolo Vargiu. «Finalmente arrivano buone notizie perché la società conferma l'interesse nel progetto - spiega il capogruppo Giorgio Angius - dal punto di vista tecnico a loro conviene basarsi su questa concessione perché partendo con un nuovo iter perderebbero molti vantaggi legati alla legge sul Piano casa».
M. Z.