Rassegna Stampa

Vistanet Cagliari

Hotel Mediterraneo, il Comune diffida la società russa: “Riprendano i lavori o venga smantellato il

Fonte: Vistanet Cagliari
24 settembre 2018


Hotel Mediterraneo, il Comune diffida la società russa: “Riprendano i lavori o venga smantellato il cantiere”
I lavori all’hotel Mediterran
«Restituiamo decoro all'area, inserita in una zona di pregio culturale e paesaggistico. I lavori riprendano subito o si proceda alla rimozione immediata di ogni elemento o condizione che possa rappresentare pericolo per l'incolumità pubblica e privata, per il decoro urbano e l’estetica dell’ambiente».

 
Superare lo stallo nella riqualificazione dell’hotel Mediterraneo e restituire sicurezza e decoro all’area tra la Basilica di Bonaria e il lungomare di Su Siccu: è l’obiettivo dell’incontro che si è tenuto nei giorni scorsi tra l’assessora all’Urbanistica Francesca Ghirra e la società Reistar, proprietaria della struttura, nella persona dell’amministratore unico.

L’appuntamento è stato utile anche per ribadire le motivazioni del blocco degli interventi di riqualificazione: dopo l’avvio dei lavori (settembre 2014) risulta oggi che la società Reistar, a causa di un contenzioso con la ditta esecutrice, non possa accedere alla sua proprietà. Sarà il Tribunale di Roma a prendere decisioni nel merito della vicenda.

Nell’attesa della sentenza, che non riguarda in nessun modo l’Amministrazione, il Comune ha voluto condividere con la società un percorso per restituire decoro all’area compresa tra il viale Diaz e il viale Colombo, in una zona di pregio culturale e paesaggistico.

Il risultato è una diffida, firmata dal dirigente del servizio Edilizia Privata, con cui si chiede alla società di «effettuare il completamento dell’intervento edilizio previsto, provvedendo, altresì, alla rimozione immediata di ogni elemento o condizione che possa rappresentare pericolo per l’incolumità pubblica e privata, per il decoro urbano e l’estetica dell’ambiente, nello specifico dell’area prospettante la Piazza Paolo VI ed il Viale Armando Diaz».

Inoltre, «nelle more del completamento dell’intervento in oggetto dovranno essere approntati, entro il termine di giorni 30 (trenta) dalla data di notifica della presente diffida, tutte quelle opere necessarie per mitigare l’impatto visivo attuale della porzione di fabbricato incompiuto, mediante l’apposizione di idonea pannellatura o di teli protettivi che raffigurino l’immagine futura del fabbricato».

La diffida, che segue un sopralluogo da parte della sezione di Vigilanza Ambientale del Corpo di Polizia Municipale, tiene conto del fatto che nell’ambito del territorio comunale devono essere eliminate tutte le situazioni che determinano pericolo per la pubblica e privata incolumità e il deturpamento del decoro urbano e dell’ambiente. Nel caso specifico, inoltre, sono fondamentali i motivi legati all’importanza culturale e paesaggistica della zona.

Durante l’incontro si è registrata da parte della società proprietaria dell’immobile la massima disponibilità per un intervento che vada nella direzione della sicurezza e del decoro così come indicata dal Comune