Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Il Tar sblocca il concorso per i vigili

Fonte: L'Unione Sarda
13 agosto 2018

 

 

 

«Il limite d'età imposto per la partecipazione (40 anni) si giustifica in relazione alle specifiche mansioni che l'agente di polizia municipale è tenuto a svolgere». È questa, in parole povere, la motivazione che ha convinto i giudici del Tar Sardegna a non sospendere il concorso bandito dal Comune che prevede l'assunzione a tempo indeterminato di nuovi vigili, ma limitando l'accesso a chi non ha ancora compiuto quarant'anni.
Non si tratta ancora di un giudizio di merito, ma quella pronunciata dal Tar - seppure cautelare - è una decisione che non lascia molto spazio ai precari quarantenni che erano scesi sul piede di guerra, dopo anni di assunzioni a tempo, perché tagliati fuori dal concorso. Nell'ordinanza che respinge l'istanza cautelare presentata da Susanna Loi (difesa dall'avvocato Umberto Cossu), i giudici ritengono che il limite d'età sia legittimato dalle attività che gli agenti andranno a compiere in città. Dall'uso dell'arma - si legge nell'ordinanza - alla guida delle moto, ma anche le «misure di contenimento, custodia in camera di sicurezza, trattamenti sanitari obbligatori e assistenza allo sbarco migranti».
Si tratta di attività che, secondo il Tar, legittimerebbero la deroga posta al bando che taglia fuori chi ha compiuto i 40 anni. A difendere il Comune nell'udienza di camera di consiglio davanti al collegio presieduto dal giudice Francesco Scano (a latere Marco Lensi e Grazia Flaim) c'era l'avvocata Genziana Farci. Nell'attesa del giudizio di merito, il concorso può andare avanti. (fr.pi.)

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