Rassegna Stampa

Vistanet Cagliari

L’Università di Cagliari rilascia i Passaporti di studio a dodici ragazzi rifugiati

Fonte: Vistanet Cagliari
26 luglio 2018

L’Università di Cagliari rilascia i Passaporti di studio a dodici ragazzi rifugiati

L’Università di Cagliari rilascia i Passaporti di studio a dodici ragazzi rifugiati
Cerimonia di consegna dei Passaporti di studio all'Università di Cagliari 4 
L'Ateneo di Cagliari riconosce il titolo di studio conseguito nel loro Paese a 12 ragazzi richiedenti asilo, dando loro la possibilità di continuare gli studi in tutta Europa. Il Prorettore all’internazionalizzazione Alessandra Carucci commenta: «È la prima applicazione in Italia».

 
Questa mattina il Rettore dell’Università di Cagliari Maria del Zompo ha consegnato a 12 ragazzi extracomunitari il Passaporto europeo per le qualifiche dei rifugiati e dei richiedenti asilo. Il documento serve per convalidare in Europa i titoli di studio che i richiedenti asilo hanno conseguito nei loro Paesi e che permette loro di proseguire con gli studi.

«Hanno voglia di studiare, crescere e diventare parte della nostra società – commenta Maria del Zompo – e noi siamo lieti di dar loro questa immensa opportunità. L’Università di Cagliari con questo progetto li affianca nel cammino dell’integrazione. Questi giovani hanno il coraggio di vivere la loro realtà studiando, avendo la cultura come strumento di crescita. La loro laurea avrà una ricaduta per sé e per questa Terra, la Sardegna, che è sempre stata solidale». Un passo importante non solo per il nostro Ateneo, ma anche per questi giovani, tutti tra i 20 e i 35 anni, che adesso potranno costruirsi un futuro grazie alla possibilità di studiare.


I ragazzi provengono dal Senegal, dalla Guinea, dalla Nigeria, dal Mali, dal Marocco, dal Pakistan, dall’Algeria, dal Camerun e dalla Costa d’Avorio, e dopo degli attenti accertamenti del Cimea (l’organismo che si occupa della procedura) e di una commissione internazionale, la cerimonia di stamattina ha confermato i loro titoli di studio. «È la prima applicazione italiana di questo progetto. – ricorda Alessandra Carucci, Prorettore all’internazionalizzazione – L’obiettivo è fornire ai rifugiati e richiedenti asilo una valutazione internazionale delle loro qualifiche, e favorire così una maggiore e concreta opportunità per una maggiore integrazione nella nostra società. Si tratta di un’opportunità di crescita per noi e per loro».
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