Rassegna Stampa

Vistanet Cagliari

Cagliari, parla Giulini: “Salvezza il prima possibile e stadio da 30mila posti”

Fonte: Vistanet Cagliari
24 luglio 2018



 Cagliari, parla Giulini: “Salvezza il prima possibile e stadio da 30mila posti”
«Avrà una capienza di 25.200 spettatori spiega il patron rossoblù sullo stadio futuro - ma vogliamo sia ampliabile a 30mila così da poter ospitare una grande manifestazione»

  
 
Oggi nel ritiro del Cagliari a Pejo in Trentino, a parlare è il presidente rossoblù Tommaso Giulini che si è concentrato su obiettivi, prime impressioni e stadio.

«Sono molto contento dell’allenatore e del lavoro che sta svolgendo – ha detto il patron rossoblù – sta creando tutte le premesse per fare un bel lavoro ed è attento a tutte le esigenze, dei calciatori e dello staff».

«Cerri è uno degli attaccanti con maggiore prospettiva in Italia – ha detto il presidente soffermandosi sui nuovo acquisti -. È già stato con noi in passato e ora può darci una grossa mano sia come alternativa di lusso a Pavoletti, sia come seconda punta ruolo già svolto a Perugia. Castro non ha bisogno di presentazioni è uno dei migliori calciatori del Chievo degli ultimi anni e il mister lo ha voluto fortemente. Srna è un giocatore di livello internazionale, ha scambiato gli scudetti con i migliori calciatori del mondo, è stato capitano della sua nazionale per quasi 10 anni. Ci darà tantissimo».

Grande entusiasmo anche per le amichevoli in vista: «Ringrazio i collaboratori, stiamo crescendo gradualmente con la difficoltà delle partite, tra poco Cremonese, poi Fenerbahce e Trabzonspor e infine la grande sfida in casa con l’Atletico Madrid, ed è un grande orgoglio portarli a Cagliari. Spero di trovare lo stadio pienissimo».

Proprio lo stadio è l’argomento che al momento scalda più il cuore dei tifosi: «Stiamo lavorando con Sportium, la capienza sarà 25.200 posti con possibile ampliamento a 30mila, così da poter partecipare come stadio ospitante a una grande manifestazione. Sono passaggi che ci hanno fatto “perdere” un po’ di tempo, ma faremo l’opera più importante costruita in Sardegna da qui a 10 anni ed è bene fare tutto con cura».



Obiettivi? «Dobbiamo cercare di fare partite migliori dell’anno scorso ed evitare le goleade – spiega il presidente rossoblù – cercare di arrivare alla quota salvezza il più veloce possibile e mantenere l’ambiente coeso e unito. Siamo l’unica squadra che rappresenta un popolo intero».