Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Diritti umani, pass per il Mandela Day

Fonte: L'Unione Sarda
13 luglio 2018

Incontri, mostre e concerti tra Cagliari e Sestu

 

 

 

C ento anni fa nasceva Nelson Mandela, e oggi il suo ricordo è più vivo che mai. Non bisogna tuttavia dare mai niente per scontato, in tempi di diritti umani messi al bando dalle promesse elettorali. Ecco perché è importante dare tutto il rilevo che merita a un festival come il Mandela Day 2018 - in programma dal 18 al 21 luglio tra il Lazzaretto di Cagliari e Casa Ofelia di Sestu - nato per sottolineare l'unicità di uno dei leader politici più illuminati del '900.
Presidente del Sudafrica che traghettò fuori dall'apartheid fra il 1994 e il 1999, dopo ventisette anni trascorsi in carcere per non abiurare al suo credo politico, Mandela fu un uomo di pace ma non un pacifista: come membro dell'African National Congress, prima della detenzione, sostenne la necessità della lotta armata finché non fossero state abolite le leggi razziali che straziavano il suo Paese. Eppure, quando fu liberato nel 1990, preferì la via della riconciliazione a quella della vendetta («Quando ho varcato la porta verso il cancello che mi avrebbe portato alla libertà, sapevo che se non avessi lasciato dietro di me l'amarezza e l'odio, sarei rimasto ancora in prigione»).
Lo spirito del suo pensiero accompagnerà tutto il Mandela Day, attraverso una serie di eventi che includono esposizioni fotografiche, incontri, dibattiti incentrati sul tema della pace e dell'accoglienza, e con un grande spazio per la musica di qualità (si esibiranno Guney Africa, Akroasis, May Mask Collective, Claudio Deoricibus y Grupo e Dr. Drer & CRC Posse).
La quinta edizione della rassegna - interamente gratuita - prende il via mercoledì 18 luglio alla Casa Ofelia di Sestu (15 chilometri da Cagliari), in via Parrocchia 88. In questa tradizionale casa campidanese in ladiri, alle 17, Elisabeth Rijo (Associazione La Rosa Roja) e Consuelo Dessì (Associazione Mazcla Intercultura) presenteranno l'evento e la mostra di fotografia dedicata agli attivisti politici. Alle 18, la giurista e ricercatrice Tiziana Mori apre il dibattito “Educazione alla mondialità”, sulla formazione dei cittadini del mondo di domani. Segue, alle 19.30, film-documentario biografico “Mandela Dance”, e alle 21 il concerto dei Combination Perfecta.
La serata del 19 inizia alle 18.30 con il laboratorio di biodanza sociale “Ubuntu - tutti siamo uno”, a cura di Tiziana Centomani. Si prosegue alle 21 con la performance del May Mask Collective, formati dai musicisti Massimiliano Murru e Arnaldo Pontis e dallo scrittore Roberto Belli.
Da venerdì 20 il festival si sposta negli spazi del Lazzaretto di Cagliari (via dei Navigatori 1, quartiere Sant'Elia), con la replica, alle 18, del laboratorio di biodanza tenuto da Tiziana Centomani. Alle 21 debutta sul palco lo spettacolo di flamenco di Claudio Deorcibus y Grupo, mentre alle 22 tocca a Is Mastayonis e S'Orku Foresu, gruppo di maschere tradizionali sarde che anticipano l'esibizione (alle 22.30) dei cagliaritani Dr. Drer & CRC Posse, fra rap, reggae e sonorità tradizionali sarde.
Sabato 21, alle 17.30, è riproposto il convegno “Educazione alla mondialità”. Segue alle 20 uno spettacolo di burattini per i più piccoli e alle 21 l'atteso concerto degli Akroasis (Pierpaolo Meloni, Tiziana Loi, Andrea Locci, Antonello Deriu, Tiziano Dessì e Pierpaolo Frailis). Gran finale alle 22.30 con i canti e i ritmi tribali dei Guney Africa. «L'interesse di Cagliari per la figura di Mandela non termina però con il festival», dichiara Paolo Frau, assessore alla cultura e al verde pubblico: «Speriamo di poter inaugurare in settembre Il giardino Mandela, un'area dedicata agli sport nella zona del Poetto».
Luca Mirarchi

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