Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

In crisi i negozi storici nel Corso

Fonte: L'Unione Sarda
13 luglio 2018

STAMPACE. Ibba: chi amministra non conosce la storia. Bistrussu: no alla città delle birrette

 

 

Il negozio Perreca abbandona il centro per la pedonalizzazione

 

 

 

La seconda parte del Corso prende vita, ma solo al calare delle tenebre. Nel tratto tra via Sassari e via Palabanda è stata formalizzata la pedonalizzazione con locali e ristoranti che aspettano il via libera per poter sistemare i tavolini all'aperto. Ma l'avanzata della ristorazione sta mettendo in ombra i negozi storici, che di ombra ne vorrebbero sul serio.
LA GIOIELLERIA STORICA «La passeggiata pedonale è bella e piace a tutti, ma non esiste ombra, una pianta o una panchina dove riposarsi: sotto il sole non si ferma nessuno», raccontano Maria Grazia e Patrizia Iorio dalla loro storica gioielleria, «servirebbero iniziative come la copertura di ombrelli realizzata da altre parti, qualcosa che faccia ombra altrimenti qui la gente arriva solo di notte». Per chi abita e lavora nel Corso ci sono i pro e contro della pedonalizzazione, l'addio alle auto migliora la qualità della vita ma per alcuni è un ostacolo. «Ci vorrebbe un mezzo pubblico, anche piccolo, che durante il giorno permettesse alle tante persone anziane di spostarsi - spiegano - prima le venivano a prendere in auto davanti al portone, ora ci sono signore che non possono più uscire di casa».
GLI ABITI PER BAMBINI Tra i negozianti storici del Corso c'è chi ha deciso di cambiare aria. La ditta Perreca, fondata nel 1930, lascerà la sua sede classica per puntare su una soluzione più comoda. «È innegabile che il Corso pedonale sia molto bello, però abbiamo fatto le nostre valutazioni e abbiamo deciso di spostarci - conferma Luisa Perreca, titolare dello storico negozio per bambini - la nostra è una clientela di madri con passeggini, che ora hanno difficoltà a raggiungerci. Per questo abbiamo deciso di trasferirci in un'altra zona della città con maggiore disponibilità di parcheggi».
LA PROTESTA DI IBBA Il consigliere comunale Federico Ibba da tempo punzecchia la Giunta sulla situazione del Corso e non è contento che lì si stiano concentrando solo attività di ristorazione come è successo alla Marina. «Cagliari è una città che, in passato, è stata fatta ricca e bella dai commercianti - commenta - oggi chi la amministra sembra non conoscere la sua storia».
LA REPLICA DELL'ASSESSORA «Se Perreca lascia il Corso mi dispiace, ma c'è anche Collu che ha riaperto - commenta la titolare delle Attività produttive Marzia Cilloccu - credo sia un normale avvicendamento nel mondo del commercio, in realtà vedo più negozi chiusi nelle vie commerciali senza pedonalizzazione». Anche sul tipo di attività che stanno aprendo, butta acqua sul fuoco: «Il numero degli operatori della ristorazione è praticamente lo stesso, ora qualcuno ha solo chiesto la concessione del suolo pubblico».
ATTIVITÀ PRODUTTIVE Il presidente della commissione Attività produttive è diviso tra i vantaggi delle aree pedonali e la difesa dei negozi storici. «Sono stato uno dei primi sostenitori della pedonalizzazione e non sono contro i locali, ma non possiamo diventare la città delle birrette - commenta Lino Bistrussu - dobbiamo pensare anche ai negozi di vicinato e alle merci varie. C'è il turismo, ma siamo una città di vecchi e non solo di giovani che escono di notte».
Marcello Zasso

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