Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Porta a porta, via alla fase tre

Fonte: L'Unione Sarda
2 luglio 2018

Entro giovedì spariranno i cassonetti per i rifiuti a Genneruxi e nella zona di via Cagna

 

 

 

Scatterà lunedì la fase tre della raccolta porta a porta. I cassonetti spariranno dalle strade di Genneruxi e della zona di via Cagna. Entro giovedì la rimozione sarà completata e il 37,4 per cento delle famiglie e il 19,7 per cento delle utenze non domestiche dovrà sistemare i mastelli davanti a casa o servirsi delle isole ecologiche. «Saranno 28.624 le utenze raggiunte dal servizio porta a porta ed entro la fine di luglio arriveremo al 50 per cento del totale - annuncia l'assessora alle Politiche per il decoro urbano Claudia Medda -. L'obiettivo è quello di arrivare alla scomparsa dei cassonetti entro la fine del 2018». Il 9 aprile c'è stata la prima fase con l'avvio del porta a porta nelle zone del Poetto, La Palma, Quartiere del Sole, Mulinu Becciu e Monreale. Il 28 maggio è scattata la seconda ondata con la scomparsa dei cassonetti da Pirri, Barracca Manna, Cep, Quartiere Europeo e parte di viale Marconi.
PUNTI CHIAVE Tra Genneruxi e la parte di Monte Mixi-Monte Urpinu - che va da via Rockefeller a via Is Guadazzonis - sono oltre 100 le strade interessate dalla nuova fase. «Abbiamo inserito una serie di strade che fanno da collegamento con quartieri dove il servizio è già partito, e dove si stanno verificando i maggiori abbandoni di rifiuti da chi arriva da altri quartieri, come le zone a ridosso di Pirri: via dei Carroz, via Calamattia, via dei Grilli e viale Ciusa) - spiega l'assessora Medda - ma anche via Jenner, via Kock e via Ippocrate».
Dai primi 84 giorni di rivoluzione per la raccolta dei rifiuti secondo il sindaco emerge un quadro positivo e ci sono buone prospettive per il futuro. «I dati ora sono condizionati da diversi fattori, ma di sicuro abbiamo già incrementato la quantità di rifiuti differenziati e i benefici saranno presto tangibili - annuncia Massimo Zedda -. Per l'anno prossimo avremo una riduzione della Tari che dovrebbe assestarsi sul 20 per cento, ma non è escluso che si possano raggiungere risultati migliori». Meno rifiuti indifferenziati si conferiscono al Tecnocasic, meno si spende. «Paghiamo 14 milioni all'anno, perderemo un dieci per cento con chi vive nei centri dell'hinterland e conferisce in città e avremo nuove iscrizioni al ruolo Tari, che porteranno ulteriori diminuzioni alle tariffe complessive: dall'avvio del nuovo appalto le nuove posizioni sono più di cinquemila».
IN TRASFERTA Cagliari è uno dei pochi Comuni a non aver avviato da tempo la raccolta porta a porta e sono tanti i residenti nella Città metropolitana che, lavorando nel capoluogo, portano qui i loro rifiuti. «Il sindaco di Elmas mi ha già confermato che c'è un picco di nuove iscrizioni alla Tari e abbiamo sentore che questo accadrà in tutti i centri dell'hinterland, vuol dire che col nostro porta a porta non solo risparmieremo noi, ma ci sarà un effetto positivo anche per gli altri».
Il nuovo bando di igiene urbana comprende lo spazzamento delle strade con mezzi meccanici e divieti che stanno raggiungendo gradualmente tutta la città. Inevitabili i disagi, soprattutto per le zone più congestionate e con men alternative per il parcheggio. «Per ora i divieti di sosta sono indicati per cinque ore, ma quando saremo a pieno regime saranno di massimo tre ore», assicurano dal Comune. «Con lo spazzamento meccanizzato abbiamo già triplicato la quantità di rifiuti raccolti dalle strade - conclude il sindaco - e questo avrà effetto anche sulla salute dei cagliaritani, perché sull'asfalto si depositano le polveri sottili e una costante pulizia ridurrà gli effetti negativi».
Marcello Zasso

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