Rassegna Stampa

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Abbanoa, un renziano di Roma e un genovese tentano la scalata alla spa

Fonte: web sardiniapost.it
2 luglio 2018

Abbanoa, un renziano di Roma e un genovese tentano la scalata alla spa

Si sono candidati in tre per ricoprire l’incarico di amministratore unico in Abbanoa, dopo che lo scorso 12 giugno Egas, l’Ente di governo dell’acqua in Sardegna, ha pubblicato il bando di selezione scaduto sei giorno dopo. In corsa il renziano di Roma Andrea Bossola, il genovese Ivo Monteforte e Abramo Garau, unico sardo della rosa. Il nome lo deciderà l’Assemblea degli azionisti, convocata per il prossimo 26 luglio.

L’elezione del nuovo amministratore unico arriva dopo i quattro anni di gestione (non più prorogabili) affidati  a giugno 2014 ad Alessandro Ramazzotti, top manager nuorese, oggi 69enne, scelto allora da Paolo Maninchedda che, in qualità di assessore regionale ai Lavori pubblici, aveva anche la super visione di Abbanoa.

Andrea Bossola, classe ’61, uno dei candidati ammessi da Egas, è un ingegnere idraulico, manager del settore idrico di area renziana. Nel suo curriculum (leggi qui) figurano infatti tutta una serie di incarichi che coincidono con l’ascesa politica di Matteo Renzi, da quando nel 2004 è stato presidente della Provincia di Firenze e poi sindaco dal 2009 al 2014. Attualmente Bossola è direttore dell’Area industriale reti di Acea, la spa del servizio idrico che opera negli ambiti di Roma e Frosinone, ma è presente pure nel resto del Lazio, in Toscana, Umbria e Campania. Bossola, tra i vari posti di consigliere di amministrazione, ha anche quello in Publiacqua, altra spa di settore che gestisce il servizio a Firenze, Prato, Pistoia e Arezzo. In questa stessa spa il manager è stato amministratore delegato dal 2006 al 2009.

Ivo Monteforte, classe ’52, anche lui ingegnere idraulico, è attualmente direttore generale di Aspes, una società multiservizi pubblica con il Comune di Pesaro azionista di maggioranza (leggi qui il curriculum completo). Dal 2007 al 2012, Monteforte è stato amministratore unico di Acquedotto Pugliese spa (Aqp), scelto dall’allora governatore Nichi Vendola. Relativamente a quei cinque anni di gestione, Monteforte è finito sotto inchiesta per truffa e peculato: la Procura di Bari lo accusa di aver sottratto alla società 165mila euro. Presunte spese pazze che il quotidiano La Repubblica ribattezzo come ‘La dolce vita all’Aqp’. Tra i rilievi mossi dal magistrato inquirente anche le auto aziendali, Mercedes o Audi 6, che sarebbero state usate per uso privato. Nonché acquisti personali sempre con la carta di credito di Aqp. Monteforte venne poi licenziato con un procedimento per “giusta causa” dallo stesso Vendola, dopo che l’ingegnere aveva stabilizzato il direttore generale Vito Massimiliano Bianco, indagato insieme a Monteforte nello scandalo Aqp.

Abramo Garau, classe ’52, ingegnere civile (qui il curriculum), è stato direttore della Provincia di Cagliari e presidente per dieci anni, dal ’90 al 2000, del Cocico prima e del Coreco poi: Comitato di controllo a livello circoscrizionale l’uno, mentre il secondo svolgeva le stesse funzioni su scala regionale, sempre relativamente alla legittimità degli atti di enti locali, comunità montane, Asl, camere di commercio, consorzi industriali e quelli di bonifica, nonché le aziende di soggiorno quando esistevano. Garau è stato progettista e direttore dei lavori di diversi interventi nel settore idrico e fognario.

Abbanoa è partecipata al 70,94 per cento dalla Regione, socio di maggioranza. Il restante 29,06 per cento di quote lo detengono 342 Comuni (sui 377 totali) con Cagliari al 6,30, Sassari al 4,63 e Nuoro all’1,40. Tutti gli altri hanno meno dell’1. Nell’Assemblea con la quale verrà scelto il nuovo amministratore unico, i sindaci rappresentano però l’80 per cento dei voti, mentre la Regione il 20.

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