Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Corsa contro il tempo sulla legge urbanistica La riforma rischia di non arrivare mai al voto

Fonte: L'Unione Sarda
11 giugno 2018

Testo molto complesso, se non si approva entro luglio può saltare

Corsa contro il tempo
sulla legge urbanistica La riforma rischia di non arrivare mai al voto
In Aula a luglio oppure mai più, almeno non in questa legislatura. Il presidente della commissione Governo del territorio del Consiglio regionale, Antonio Solinas, non lo ha mai nascosto: se si supera l'estate diventa molto difficile riuscire ad approvare la legge urbanistica. A settembre si inizieranno a contare i giorni che mancano alle Regionali del 2019, e la politica sarà impegnata a lavorare sulle liste da presentare in pochi mesi.
I TEMPI Inizierà la campagna elettorale, insomma. E le poche energie che restano saranno dedicate alla legge di bilancio. La sessione scatta in autunno, e da quel momento tutte le commissioni del Consiglio regionale non potranno occuparsi d'altro. Così, c'è solo una finestra disponibile per il disegno di legge che porta la firma di Cristiano Erriu. E questa finestra è adesso. Con l'aggravante che il testo in questione è molto lungo e, secondo i detrattori, non proprio di facile lettura, quindi soggetto ad essere emendato soprattutto in assemblea.
Ma i tempi sono maturi. La maggioranza ha raggiunto un accordo di massima sui nodi storici del testo, e sembra proprio che il mese impiegato per l'ascolto pubblico dei portatori di interesse sia servito, soprattutto a chi aveva ancora qualche dubbio sull'opportunità di discutere la legge negli ultimi mesi della legislatura.
Uno di questi è proprio il governatore Francesco Pigliaru. Da subito ha sottolineato che «si può fare a meno dell'allegato 4 e l'articolo 43 può essere sostituito con percorsi per rendere più facile l'adozione dei piani urbanistici comunali». Chiarendo però un concetto: «Dobbiamo capire se la sintesi esiste, non sono disposto a far passare la legge urbanistica a colpi di maggioranza». Cioè: il presidente è favorevole ad approvarla, ma non vuole sorprese. Pretende invece che, al momento di entrare in Aula, il pacchetto sia già chiuso.
STATO DELL'ARTE Al momento, conclusa la fase degli incontri pubblici, sono ricominciate le audizioni in commissione dove i lavori riprenderanno il 18 giugno con le audizioni degli ambientalisti e dell'Anci. Si continua fino al 20 e a quel punto il parlamentino passerà all'esame e al voto degli articoli. «Dovremmo finire in dieci giorni - spiega il presidente Solinas - il 10 luglio si può arrivare in Aula». In piena estate, dunque, col rischio - vista la lunghezza del testo - di finire ai primi di agosto.
«Io - ribadisce il consigliere Pd - preferirei licenziare la legge entro l'estate, e dopo la fase di ascolto pubblico posso anche dire che è molto attesa». Il capogruppo Dem, Pietro Cocco, è fiducioso perché quanto fatto sinora «è frutto di un lavoro concordato nella maggioranza, anche a livello di tempi. Il testo è lungo, questo è vero, ma abbiamo anche a disposizione tutto il mese di luglio, credo possa essere sufficiente». Poi, è chiaro, «bisogna evitare gli intoppi, altrimenti diventa difficile arrivare al risultato».
I PARTITI Il presidente del gruppo del Partito dei sardi, Gianfranco Congiu, nel periodo scorso ha insistito su alcune priorità - la crisi della Sardegna centrale, la sanità, l'agricoltura - ma questo non esclude la legge urbanistica: «È un atto di grande pianificazione, è necessaria perché ci fa uscire da paludi interpretative e, se semplificata, dallo strapotere degli uffici regionali». Ugualmente, per Eugenio Lai (Art. 1-Sdp) «la legge urbanistica rappresenta la visione del futuro dell'Isola, è giusto che tutti possano esprimersi, e da parte nostra c'è la volontà che la Sardegna abbia una legge nel più breve tempo possibile».
E l'opposizione? Giuseppe Fasolino (Forza Italia) ha paura che «l'influenza politica sulla legge sia eccessiva, che non si faccia la legge migliore ma solo una legge che metta d'accordo». In questo caso, dice, «daremmo alla Sardegna un testo di 113 articoli che non riordina, perché una legge che fa a meno di alcune norme solo per non scontentare, non risolve i problemi». Infine: «Ho idea che vogliano solo indossare il distintivo, per dire di essere la maggioranza che ha finalmente approvato la legge urbanistica».
Roberto Murgia

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