Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Il sindaco incassa la vittoria: si lavora su un nuovo tragitto

Fonte: L'Unione Sarda
17 aprile 2018

I Comuni incontrano l'assessore ai Trasporti e l'amministratore Arst

Il sindaco incassa la vittoria: si lavora su un nuovo tragitto

Ci sono volute quasi tre ore per far digerire la novità a tutti, o quasi. Alla fine il tavolo convocato dall'assessore regionale ai Trasporti Carlo Careddu si è aggiornato al 7 maggio con un solo obiettivo: lavorare alla proposta del sindaco Massimo Zedda per un nuovo tracciato della metropolitana di superficie che collegherà Cagliari a Quartu lungo l'asse di viale Marconi. Il vecchio percorso - che secondo Zedda era esposto al rischio di speculazioni edilizie - resta ufficialmente in piedi ma sembra vicino all'archiviazione, poiché l'alternativa messa sul tavolo da Zedda non prevede il passaggio a Monserrato, Selargius e Quartucciu, però, si pensa all'ipotesi di nuovi autobus che colleghino questi centri alla linea ferrata. Un sistema intermodale che potrebbe allargarsi anche a Sestu, Sinnai e Settimo San Pietro. I soldi non mancano, almeno a sentire i rappresentanti di Regione, Città metropolitana e Arst. «I fondi per l'acquisto di nuovi mezzi su gomma sono disponibili grazie a una delibera del Cipe», assicura Careddu.

POOL DI ESPERTI Ora ogni amministrazione dovrà nominare un tecnico - per la Regione resta incaricata l'Arst - che esaminerà la mappa e ne studierà la fattibilità. Il 7 maggio un nuovo incontro servirà per capire se la proposta sia realizzabile oppure no, in caso affermativo servirà un'approvazione rapida per consentire di non perdere i finanziamenti necessari alla realizzazione dell'infrastruttura. Il termine ultimo per l'affidamento dei lavori è fissato per il 31 dicembre 2019.
«Grazie all'assessore per la disponibilità, che non c'era mai stata negli anni precedenti, a verificare la fattibilità della proposta - ha esordito Zedda al termine del vertice -. I sindaci dell'area vasta pongono alcuni temi a carattere generale: Sestu chiede di ragionare sull'anello Sestu-Elmas. Capoterra vuole essere coinvolta. Tutti sostengono la necessità di rafforzare la gomma. Sull'ipotesi di raggiungere Quartu su viale Marconi noi abbiamo già un progetto che condividiamo tra Quartu, Selargius, Monserrato, Quartucciu sulla riqualificazione di viale Marconi. Si tratterà di ragionare con l'assessorato ai Lavori pubblici sulla compatibilità di quel progetto con la possibilità di ospitare la metropolitana leggera».
«Siamo giunti alla valutazione di questa proposta alternativa dal punto di vista esclusivamente tecnico. Nel frattempo è sospesa la progettazione del primo tracciato, nel momento in cui verificheremo la fattibilità o meno, il tavolo dovrà assumere delle decisioni», ha chiarito l'esponente della giunta Pigliaru.
Anche l'Arst si è detta disponibile a lavorare alla nuova ipotesi, nonostante nell'ultimo anno si sia dedicata esclusivamente alla progettazione del tracciato contestato. Difficile però dire quanto lavoro in termini economici andrà perso qualora il vecchio tracciato venisse definitivamente superato da quello nuovo. «Arst è stata incaricata per una progettazione da otto milioni di euro complessivi, il lavoro fatto finora è di difficile quantificazione. Forse potrebbe aggirarsi intorno ai duecentomila euro», spiega Chicco Porcu, amministratore unico dell'azienda regionale trasporti. La gestione dei fondi sarà condivisa: oltre dieci milioni di euro saranno assegnati alla Città metropolitana, gli altri 100 passeranno dalle casse della Regione.

I DUBBI A rappresentare il comune di Monserrato al tavolo c'erano l'assessore Gabriele Asunis e la vice sindaca Maristella Lecca che ribadisce: «Noi non siamo assolutamente d'accordo con l'idea di deviare il tracciato della metropolitana. Partecipiamo al tavolo, perché è giusto che sia così, ma i nostri tecnici dimostreranno che il progetto non è funzionale perché non risolverebbe il problema del traffico veicolare che raggiunge quota 120 mila mezzi al giorno». Il sindaco Tommaso Locci chiarisce al telefono: «Quello che mi interessa è che Monserrato non venga tagliato fuori. Abbiamo lavorato a questo progetto per un anno e mezzo. Avere un'apertura rispetto a una proposta non significa accoglierla. Ora i miei collaboratori mi informeranno, ragioneremo e poi decideremo cosa sia più giusto fare».

 

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