Rassegna Stampa

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Divieti di sosta selvaggi a San Benedetto: grande disagio per commercianti e residenti

Fonte: Web Ad Maiora Media
16 marzo 2018

CAGLIARI,

Divieti di sosta selvaggi a San Benedetto: grande disagio per commercianti e residenti


Ancora divieti di sosta ‘a pioggia e selvaggi’ nella zona del Mercato di San Benedetto a Cagliari. Nonostante i cartelli riportino che il divieto sia scaduto il 28 febbraio, ‘qualcuno’ si è dimenticato di rimuoverli per più di due settimane e gli automobilisti più distratti vengono tratti in inganno.


In realtà, ha denunciato Raffaele Onnis, consigliere comunale e rappresentante del Comitato “Miglioriamo San Benedetto”, nonostante un lungo divieto, “i lavori hanno interessato la strada per una sola mezza giornata e si sono sovrapposti ad un’altra pioggia di divieti nelle strade circostanti che andavano dal 26 febbraio al 02 marzo per altri modestissimi interventi stradali. Ed altri divieti si prevedono a breve per il rifacimento della segnaletica orizzontale”.

“La città negli ultimi tempi è stata puntellata da divieti di sosta per la pulizia delle strade – ha sottolineato Onnis – che, per come sono stati pianificati, hanno creato un vero e proprio percorso ad ostacoli per i cittadini. L’Amministrazione dovrebbe capire che dietro le vetrine ci sono delle persone che si trovano in grave difficoltà e un solo parcheggio in più può essere vitale per l’economia di un’attività commerciale”.

Il consigliere Onnis propone che i divieti di sosta vengano calibrati in funzione del protrarsi dei lavori e dei tratti di strada realmente interessati; gli interventi di taglio, bitumazione e tracciamento della segnaletica orizzontale vengano programmati e realizzati in rapida successione all’interno di un unico divieto di sosta; i lavori che determinano un sacrificio delle aree di sosta, in prossimità di aree commerciali e particolarmente carenti di parcheggi, vengano svolti domenica e nei primi giorni della settimana (lunedì e martedì), in modo da incidere il meno possibile sulle zone interessate. “La situazione è imbarazzante perché nonostante le ampie rassicurazioni non si vedono segnali incoraggianti ed il disagio continua”, ha concluso Onnis. (red)