Rassegna Stampa

Vistanet Cagliari

Si chiamano Criminal Quartet, sono un quartetto d’archi tutto cagliaritano e suonano brani pop adatt

Fonte: Vistanet Cagliari
27 febbraio 2018

Si chiamano Criminal Quartet, sono un quartetto d’archi tutto cagliaritano e suonano brani pop adattati alla musica classica

Si chiamano Criminal Quartet, sono un quartetto d’archi tutto cagliaritano e suonano brani pop adattati alla musica classica.
Dai Beatles a Ed Sheeran, passando per Queen, Police e Michael Jackson, i Criminal Quartet, un quartetto di musicisti professionisti, suonano i brani più celebri del pop e del rock dopo averli arrangiati per adattarli ai loro strumenti. Il risultato è un piacevole mix di musica pop e classica orecchiabile che incuriosisce perché propone sonorità nuove.

 

È il pop che indossa la camicia bianca o la musica classica che mette su un paio di Jeans? Difficile dirlo quando si ascolta “Don’t stop me now” dei Queen eseguita da un quartetto d’archi. Sicuramente le sonorità catturano, perché appena si riconosce il brano la curiosità invoglia ad ascoltare con attenzione per capire come verrà interpretato il ritornello e poi il finale. E questo è proprio l’obiettivo che si sono prefissati i componenti del Criminal Quartet: incuriosire il pubblico eseguendo brani pop e rock che hanno fatto la storia della musica, ma arrangiati per poter essere suonati dagli strumenti ad arco.


Il quartetto è formato da musicisti professionisti, tutti di Cagliari. Marco Castro, da cui è partita l’idea di fondare il gruppo, al violino, Giorgio Castro alla viola, Massimiliano Marotto all’altro violino e Massimo Battarino al contrabbasso. In realtà, come spiega Massimiliano: «Siamo un quartetto anomalo, il quartetto d’archi tradizionale prevede il violoncello, ma noi l’abbiamo sostituito con il contrabbasso perché avevamo bisogno di uno strumento più forte, alcuni dei brani che interpretiamo sono rock e il violoncello è troppo “Dolce” ». I quattro componenti, tutti provenienti dal Conservatorio di Cagliari erano amici già prima di fondare il gruppo, poi circa due anni fa, Marco ha avuto l’idea, abbastanza originale nel panorama cagliaritano, di provare a reinterpretare in chiave classica i brani della musica internazionale, dai Beatles ai giorni nostri. Il nome, Criminal Quartet deriva dal fatto che il primo brano con il quale si sono cimentati è stato Smooth Criminal di Michael Jackson.


«Giorgio si occupa delle trascrizioni dei brani», racconta Massimiliano, «è un lavoro molto complesso, si tratta di trascrivere sul pentagramma le musiche adattandole alla tessitura e alle caratteristiche dei nostri strumenti musicali». Il loro repertorio comprende oltre ai Beatles e ai Queen, anche Lou Reed e i Police, ma non mancano esponenti del pop più recente come i Muse, e gli attualissimi  Pharrell Williams o Ed Sheeran. «Tutti noi abbiamo sempre avuto la passione per diversi generi musicali, qualcuno ha anche esperienze come Dj », conclude il violinista, «non siamo ortodossi della musica classica col paraocchi, ci piace spaziare e sperimentare».
Il Criminal Quartet si esibisce soprattutto a Cagliari, ma spesso anche nel resto della Sardegna, ci sono in programma diversi concerti, di cui a brevissimo saranno fissate le date, per scoprire quando e dove si esibirà, basterà tenere d’occhio la loro pagina Facebook. (Dalila)