Rassegna Stampa

Vistanet Cagliari

Preoccupazione tra gli autisti del CTM: troppi rischi, manca la sicurezza, ma l’azienda prova a tran

Fonte: Vistanet Cagliari
16 febbraio 2018

Preoccupazione tra gli autisti del CTM: troppi rischi, manca la sicurezza, ma l’azienda prova a tranquillizzare dipendenti e passeggeri

Preoccupazione tra gli autisti del CTM: troppi rischi, manca la sicurezza, ma l’azienda prova a tranquillizzare dipendenti e passeggeri.
Dopo l’ennesima aggressione ai danni del personale viaggiante del CTM, gli autisti denunciano condizioni di lavoro rischiose, specie nelle ore notturne e in alcune linee in particolare, in molti testimoniano episodi spiacevoli vissuti in prima persona, il CTM ribatte che esistono dei meccanismi di tutela che garantiscono la sicurezza di tutti.

 

Da una recente indagine condotta dall’azienda CTM, è risultato un alto livello di soddisfazione da parte degli utenti che hanno valutato positivamente l’efficienza del servizio di trasporto pubblico cittadino, lo stesso non si può dire però per gli autisti e i controllori tra i quali è diffuso il malcontento soprattutto in termini di sicurezza. In piazza Matteotti gli autisti fermi al capolinea hanno molto da raccontare, si sentono esposti soprattutto nelle ore notturne quando gli autobus sono semi vuoti, al rischio di incappare in qualche viaggiatore nel migliore dei casi molesto, nel peggiore ubriaco e fuori controllo.


Gli episodi spiacevoli sono all’ordine del giorno, ma nessuno acconsente a dichiarare pubblicamente la propria testimonianza. Ci sono alcune linee come il 30 e il 31, oppure il 9 che soprattutto il sabato notte sono particolarmente difficili. Tutti concordano nell’affermare che la stragrande maggioranza dell’utenza è corretta, ma alcuni passeggeri sono veramente ingestibili. Gli autisti devono condurre il mezzo e nello stesso tempo assicurarsi che non ci siano condizioni di pericolo per i viaggiatori, come è capitato recentemente, quando un passeggero pretendeva di salire portando con se una bombola del gas piena, oppure un altro che voleva percorre il tragitto a bordo caricando sulle spalle un’enorme fascina di rami secchi. Le cose si complicano quando, per esempio, un gruppo di ragazzi comincia ad aprire le porte mentre l’autobus è in corsa, oppure danneggia il mezzo, imbrattandolo con una bomboletta spray, l’autista da solo, mentre guida, non ha molta scelta, chiama le forze dell’ordine che comunque avranno bisogno di qualche minuto per arrivare oppure può tentare di fermarli a suo rischio e pericolo. A fare più paura è il branco che spesso sale sull’autobus già intenzionato a creare problemi e si lascia andare a provocazioni prevalentemente verbali, qualche volta però non si limita alle parole.
È sconcertane pensare che nonostante tutti i mezzi siano dotati di telecamere certi personaggi siano immuni dall’effetto deterrente. Carlo Atzori, referente regionale della sigla sindacale O.R.S.A. Ferrovie e Trasporti spiega: «Le telecamere non sono sufficienti, noi chiediamo da tempo un tavolo permanente, al quale siedano l’azienda, i rappresentanti dei lavoratori e la prefettura per individuare delle strategie mirate a proteggere il personale viaggiante e per tenerle sempre aggiornate, per ora abbiamo ottenuto solo un incontro che però non ha avuto seguito perché nel frattempo è cambiato il Prefetto, aspettiamo una nuova convocazione». Gli autisti pensano che essere in due sull’autobus sarebbe una buona soluzione almeno nelle ore notturne, spiegano quanto sia complicato concentrarsi nella guida e allo stesso tempo controllare quanto succede all’interno del mezzo. Inoltre in molti lamentano un alto numero di lavoratori precari che hanno contratti brevi, rinnovati di mese in mese se non addirittura di settimana in settimana e che lavorano in queste condizioni di precarietà da anni.
Il Presidente di CTM SPA, Roberto Murru sentito in merito alla sicurezza risponde con un comunicato: “Per CTM la sicurezza dei passeggeri, dei conducenti e di tutto il personale aziendale è prioritaria. Siamo tra le pochissime aziende di trasporto pubblico in Italia, dotata di sistemi di sicurezza per conducenti e passeggeri. Oltre ai sistemi di video sorveglianza, sono presenti a bordo apparecchiature in grado di far intervenire immediatamente le Forze dell’Ordine. Ogni conducente ha ricevuto adeguata formazione per poter utilizzare i sistemi di fonia che mettono in contatto con la sala AVM (la sala di controllo del CTM) e le Forze dell’Ordine. I nostri autisti sono infatti in grado di dialogare con la sala controllo aziendale in ogni momento attraverso due sistemi: uno di tipo GSM e uno di tipo radio digitale che utilizza il sistema Radio Tetra per la fonia. Tutto ciò permette alle forze dell’ordine di intervenire celermente. Durante il fine e settimana, dalle ore 17 e fino a fine servizio, l’Azienda ha incaricato una squadra di Guardie Giurate che interviene prontamente all’occorrenza. Per quanto attiene poi alla situazione di precarietà dei dipendenti, l’azienda precisa di avere recentemente assunto 50 conducenti a tempo determinato per via del blocco dei contratti a tempo indeterminato per le società partecipate fino a giugno 2018 stabilito da un Decreto Ministeriale del dicembre 2017. (Dalila)