Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Sa ratantira, il grande ritorno

Fonte: L'Unione Sarda
3 febbraio 2018

Sei gli appuntamenti: si parte domani con uno spettacolo teatrale in piazza Dettori

 

Sfilate al centro ma anche in piazza Giovanni XXIII e Pirri

 

 

Sfilate (senza carri), teatro e l'immancabile rogo di Re Cancioffali : il carnevale cagliaritano rinasce. E riparte tornando alle tradizioni, tramandate da sa Ratantira casteddaia (Stampace), dal comitato di quartiere Villaggio pescatori e Senza confini (Marina), custoditi delle antiche usanze. Con il contributo di 50 mila euro da parte dell'amministrazione comunale e l'impegno di Tra parole e musica, Domus de luna, Exmè e Vespaclub, cominciano domani i festeggiamenti.
GLI APPUNTAMENTI Sei le manifestazioni in programma, lo spettacolo teatrale di domani, le sfilate di giovedì grasso, “sabato grasso” (a Pirri), domenica, martedì grasso e la Pentolaccia. Una serie di appuntamenti che coniugano alcune novità (oltre al centro storico vengono coinvolte altre parti della città) con il rispetto dell'ortodossia carnevalesca cagliaritana. «Nessun carro», annunciano i rappresentanti di sa Ratantira casteddaia , «perché non hanno mai fatto realmente parte della tradizione, per una ragione ben precisa: difficilissimo farli sfilare in via Roma dove i fili dell'autobus sono a quattro metri d'altezza». Una novità introdotta negli anni '50, tenuta in vita a lungo ma che viene definitivamente cancellata.
LE NOVITÀ Si comincia domani, anche in questo caso guardando al passato: tradizionalmente nelle celebrazioni carnevalesche c'era un momento dedicato al teatro. L'auditorium di piazza Dettori ospiterà uno spettacolo tra musica e parole in cui si racconteranno gli altri carnevali sardi. A chiudere la serata, l'intervento de is ratantiras de Casteddu . L'8 febbraio, giovedì grasso, la tradizionale sfilata che parte dal Corso e attraversa il centro storico, quella più sentita dai cagliaritani. Due giorni dopo, una delle novità: alle 16.30 due gruppi di maschere partiranno da via Santa Maria Goretti e da via Chiesa, si inconteranno in via Salvo D'Acquisto e concluderanno il corteo con una zeppolata all'Exmè di Pirri. Sa panettera e sa gattu (due delle tipiche maschere cittadine) saranno protagoniste, insieme alle altre, anche della sfilata di domenica 11, anch'essa nel centro storico. Nuovo percorso, invece, per la sfilata di martedì grasso che partirà da piazza Giovanni XXIII: il corteo si concluderà in via Santa Magherita dove verrà bruciato Re Cancioffali .
LA PENTOLACCIA Due gli appuntamenti che concluderanno i festeggiamenti carnevaleschi: di mattina via Azuni ospiterà la Vespiglia (la Sartiglia sulle Vespe). Essendo l'edizione numero 11 (l'accostamento a Gigi Riva è automatico), il tema è quello dei miti e delle leggende della Sardegna (i vespisti dovranno pensare a maschere ispirate a questo). Quest'anno i vespisti rappresenteranno i gremi di artigiani (Stampace), contadini (Villanova), pescatori (Marina) e nobili (Castello). Nel pomeriggio l'ultimo atto a Giorgino con la Pentolaccia dedicata ai bambini, e con la zeppolata finale in cui saranno distribuiti 200 chili del tradizionale dolce carnevalesco.
Marcello Cocco

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