Rassegna Stampa

Vistanet Cagliari

Le volontarie del Comitato per Area 3

Fonte: Vistanet Cagliari
17 gennaio 2018

Le volontarie del Comitato per Area 3
Mulinu Becciu, Area 3 riapre a fine gennaio con nuovi gestori. I vecchi soci però non ci stanno: “Il centro forniva un servizio pubblico utilissimo al quartiere”
   
La fine di gennaio. È questo il periodo entro cui Area 3, il centro socio-culturale di proprietà comunale che si trova nel quartiere di Mulinu Becciu chiuso dall’inizio del mese, dovrebbe riaprire le porte al pubblico.
Area 3

Almeno così spera l’assessore Ferdinando Secchi, che, ai microfoni di Vistanet, ha spiegato il motivo della provvisoria serrata della struttura, che perdura da due settimane. «Il centro è stato affidato per bando a due nuovi gestori, che ne prenderanno possesso, cominciando a lavorarci, non appena verranno espletate tutte le formalità burocratiche del caso. Si tratta solo di aspettare un po’». All’interno di Area 3, le due cooperative vincitrici della gara svolgeranno attività di sostegno ai minori, anche se, come spiegato da Secchi, ci sarà spazio pure per altri tipi di servizi. «Il bando – precisa infatti l’assessore – sottolinea che nel centro potranno essere realizzate attività per le famiglie. Non escludo poi che in futuro possa venire garantito anche l’esercizio delle attività culturali sviluppate nella precedente gestione sotto il coordinamento dell’associazione Arcoes. Di certo, in generale, d’ora in poi, qualsiasi decisione sarà presa previo accordo col Comune di Cagliari».
Per quanto rassicuranti, le parole di Secchi non sembrano comunque bastare al comitato di cittadini nato spontaneamente per dire no alla chiusura di Area 3. Alessandro Capra, che ne è uno dei portavoce, lamenta infatti una mancanza di “progettualità” nella visione dell’assessore.

«Precedentemente, oltre che un centro – sostiene – , Area 3 era un progetto multigenerazionale finalizzato al coinvolgimento di tutto il quartiere di Mulinu Becciu, un qualcosa che non riesco a ravvisare nel discorso di Secchi. Trovo inoltre grave – conclude infine Capra – che nessuno si sia preoccupato di far sì che Area 3 non chiudesse prima della presa in carico dei nuovi gestori: il centro forniva un servizio pubblico che non si sarebbe dovuto interrompere».