Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Il cantiere di Sant'Efisio

Fonte: L'Unione Sarda
6 dicembre 2017

STAMPACE. La pavimentazione della piazzetta, cuore del rione, è stata sostituita

 

 

Restaurata la facciata e messo in sicurezza il carcere

 


Nuova vita per la piazzetta di Sant'Efisio, cuore di Stampace e culla della devozione per il patrono della diocesi cagliaritana. Via le inguardabili, grigie mattonelle, dozzinale e persino irriguardosa pavimentazione di questo salotto urbano, ripristinati gli stucchi della facciata barocca (valorizzata da un nuovo sistema di illuminazione a led, ancora da completare), messa in sicurezza la suggestiva scala romana che conduce all'ipogeo dove il Santo è stato imprigionato e poi condotto al martirio sulla spiaggia di Nora.
LAVORI A SINGHIOZZO Se gli stampacini, ironicamente, si rifanno a sa fabbrica de Sant'Anna per indicare lavori che iniziano e non finiscono mai, anche quelli di Sant'Efisio - quanto a durata e rallentamenti - si difendono niente male. «Il cantiere si era fermato una prima volta nell'aprile scorso», afferma Francesco Cacciuto, giovane presidente dell'Arciconfraternita del Gonfalone - «dopo la tinteggiatura della navata centrale e la risistemazione dei pilastri del cappellone». Uno stop dettato dall'imminenza della Festa di maggio con il conseguente rinvio dei lavori alla fine dell'estate.
PRIORITÀ Due le priorità del nuovo cantiere “autunnale”: la nuova pavimentazione della piazzetta e un intervento urgente per la messa in sicurezza del carcere. «Per quanto riguarda la facciata» - aggiunge Cacciuto - «manca solo il fascio di luce che raggiunga la croce, mentre tutti i lavori di tinteggiatura e ripulitura dei fregi barocchi sono stati completati».
PAVIMENTAZIONE In questi giorni è stata completato il massetto in cemento armato, sottofondo della nuova pavimentazione della piazzetta. «Dovremo aspettare le celebrazioni del 15 gennaio (festa liturgica di Sant'Efisio) prima di procedere alla posa in opera delle nuove piastrelle. Nel frattempo», assicura Cacciuto «l'impresa provvederà alla lisciatura del pavimento per poi dare inizio, il 23 gennaio, alla pianellatura».
CARCERE SICURO Proseguiranno, invece, senza interruzioni, i lavori per la messa in sicurezza del carcere sottostante la chiesa. «Intanto per rendere meno pericolosa la scala d'accesso e poi per dotare l'intero ipogeo di un adeguato impianto di illuminazione».
OSPITI A SANT'ANNA Sino alla festa di gennaio i devoti di Sant'Efisio continueranno a essere ospiti della vicina parrocchiale di Sant'Anna dove il parroco, monsignor Utzeri, ha provveduto a sistemare il simulacro del Santo, opera dello scultore stampacino Lonis in una cappella laterale. «Ancora qualche mese, poi torneremo a casa».
Paolo Matta

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