Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Con il “lavoro agile” arriva la rivoluzione digitale

Fonte: L'Unione Sarda
20 novembre 2017

COMUNE. La Presidenza del Consiglio dei ministri sceglie il progetto di Palazzo Bacaredda

 

 

 

Ottimizzazione degli spazi, riduzione dell'assenteismo, risparmio e più produttività. A Palazzo Bacaredda arriva la rivoluzione digitale che ribalta il concetto di posto fisso. Il Comune di Cagliari rientra tra le 15 amministrazioni d'Italia selezionate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per l'avvio, previsto per marzo, di progetti pilota sul lavoro agile, la nuovissima modalità di lavoro a distanza con la quale si superano i vincoli di orario, di tempo e di luogo.
Il dipendente avrà la possibilità di scegliere dove, quando e quali strumenti (pc portatile, tablet, smartphone) utilizzare per lavorare, a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati ottenuti.
Nell'ambito del bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri “Lavoro agile per il futuro della PA-Pratiche innovative per la conciliazione vita-lavoro”, oltre al progetto presentato dal Comune, sono stati selezionati quelli di città importanti come Roma, Firenze e Napoli, delle Regioni Emilia Romagna e Lazio e del Ministero del Lavoro.
Nello specifico, il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri coordinerà a livello centrale i progetti, provvederà a formare il personale coinvolto, sovrintenderà la pianificazione e la realizzazione delle singole attività programmate, svolgerà l'attività di monitoraggio per osservare i cambiamenti in termini di miglioramento della performance amministrativa, nonché l'impatto sul personale, in particolare sul benessere organizzativo e sulla qualità della vita, con particolare riferimento alla conciliazione dei tempi vita-lavoro.
«Essere tra le 15 amministrazioni pilota che sperimenteranno il lavoro agile è per noi motivo di grande soddisfazione», spiegano il sindaco Massimo Zedda e l'assessore al Personale Danilo Fadda. «Ci aiuterà a proseguire nel processo di modernizzazione della macchina amministrativa, a ottenere risultati e obiettivi migliori e ad avere un'amministrazione più efficace e più efficiente, superando il concetto secondo cui il lavoratore che sta fisicamente in ufficio produce di più e meglio».