Rassegna Stampa

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Firmati due protocolli per accoglienza diffusa: sinergia tra istituzioni ed utilizzo migranti in att

Fonte: Web Ad Maiora Media
17 ottobre 2017

IMMIGRAZIONE,

Firmati due protocolli per accoglienza diffusa: sinergia tra istituzioni ed utilizzo migranti in attività utili
 

 

Con l’arrivo a Cagliari di Gerarda Pantalone, prefetto che ha preso il posto di Morcone alla testa del Dipartimento Immigrazione del  Ministero dell’Interno, sono stati firmati, insieme a presidente Pigliaru, Prefetture sarde, Anci e sindaci di Cagliari, Sassari, Nuoro ed Oristano, i due protocolli dedicati all’accoglienza diffusa, aventi gli obiettivi di “rafforzare la sinergia tra istituzioni per una migliore gestione dei flussi migratori, utilizzare i richiedenti asilo in attività utili e di integrazione e di rafforzare la percezione di sicurezza”.

 

Il primo documento, dedicato ad “una accoglienza graduale, proporzionata, sostenibile e diffusa dei migranti richiedenti la protezione internazionale” è finalizzato a perfezionare il modello  di accoglienza, coinvolgendo tutti gli enti locali e distribuendo capillarmente gli immigrati, che attualmente, secondo i dati forniti dalla Prefettura, nelle strutture sarde sono circa 5.400, cioè il 2,8 %  di quelli presenti nel territorio nazionale.

La Regione si è impegnata “a fornire ogni possibile supporto “anche di tipo economico per garantire il rispetto degli standard di qualità previsti dalle vigenti leggi in materia di accoglienza ed un impatto sociale sostenibile per il territorio”, oltre che a “promuovere e finanziare percorsi informativi e di accompagnamento rivolti alla cittadinanza sul tema dell’accoglienza dei cittadini stranieri, nonché iniziative culturali finalizzate a favorire momenti di incontro e scambio con i richiedenti protezione internazionale ed attività formative e informative sui temi dell’accoglienza e multiculturalità”. Alle Prefetture spetta il ruolo di stazione appaltante per i servizi di accoglienza straordinaria tenendo conto, se possibile, delle eventuali disponibilità di unità abitative, stipulando le convenzioni coi soggetti gestori individuati. Obiettivo, “la graduale diminuzione dei numeri di migranti presenti nelle strutture alberghiere”. Come concessione ai Comuni che hanno attivato progetti Sprar (Sistema protezione richiedenti asilo e rifugiati), le Prefetture li escluderanno, come prevede il Protocollo, dai bandi che hanno come oggetto l’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale.

Il secondo documento, “impiego dei richiedenti protezione internazionale in attività di utilità sociale”, si occupa di un’iniziativa già avviata dalla Giunta con risorse regionali ed alla quale hanno già aderito quattro comuni: Cagliari (con due progetti), Cargeghe, Iglesias e Valledoria, con un finanziamento di 100mila euro di fondi regionali. La Regione vuole “favorire momenti di partecipazione attiva dei richiedenti protezione internazionale ospitati presso i Centri di accoglienza straordinaria (Cas) dell’Isola, impegnandosi a promuovere la realizzazione di progetti finalizzati all’integrazione e alla socializzazione, in conformità con quanto previsto nel Piano regionale per l’accoglienza”. I firmatari del protocollo intendono collaborare per “promuovere la realizzazione di percorsi di accoglienza e integrazione a favore dei migranti con l’obiettivo di conoscere e meglio integrarsi nel contesto sociale in cui vivono, attraverso lo svolgimento di attività di volontariato finalizzate al raggiungimento di uno scopo sociale e di pubblico interesse (non a fini di lucro) che consentano di acquisire e svolgere un ruolo attivo e partecipe a favore delle collettività locali”. Le attività previste non richiedono particolari forme di specializzazione, ma sopratutto, si legge nel documento, “nel rispetto delle capacità, attitudini, professionalità ed intenzioni del migrante”. Si tratta di azioni comprese nel “Piano regionale per i flussi migratori”, finanziato con 6 milioni di euro, dei quali 320mila di fondi regionali. (fm)

(admaioramedia.it)