Rassegna Stampa

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Rivive la Fondazione Asproni: risorse da Regione per biblioteca e centro studi

Fonte: web sardiniapost.it
11 ottobre 2017

Rivive la Fondazione Asproni: risorse da Regione per biblioteca e centro studi

La fondazione Giorgio Asproni riprende vita. Ferma per tre anni, riparte con le iniziative legate alla diffusione e divulgazione del pensiero e dell’opera di una grande figura del panorama storico e culturale. La Regione ha messo a disposizione 30mila euro per le attività del 2017. Questa mattina è stato nominato il Cda. Presidente è Giuseppe Ciccolini, sindaco di Bitti, vice Giuseppe Puligheddu, rappresentante della Regione, segretario Salvatore Saporito, dell’associazione Giorgio Asproni di Cagliari. La fondazione ha sede a Bitti, città natale di Asproni. Le scuole e i giovani saranno al centro di una serie di iniziative pensate per far conoscere l’opera e il pensiero del “gigante del Risorgimento, un federalista che aveva a cuore la Sardegna e i suoi dolori”, come ha sottolineato Puligheddu. Saranno organizzati momenti di riflessione, dibattiti ed eventi per inserire nella didattica questa figura di politico e giornalista in continuità con le iniziative per Sa Die quest’anno a lui dedicate.

“Un personaggio ingiustamente sottovalutato – ha detto l’assessore regionale alla Cultura, Giuseppe Dessena – le sue opere offrono una chiave di lettura della storia socio politica della Sardegna, dell’Italia e del contesto internazionale”. Ciccolini ha precisato: “Asproni deve ritrovare la giusta collocazione nel palcoscenico assieme alle grandi figure della storia sarda e italiana. Le iniziative si muoveranno sull’asse Bitti-Nuoro, Sassari, Oristano e Cagliari in un’ottica di raccordo”. L’obiettivo è “dar vita ad un Centro studi e documentazione e a una biblioteca che raccolga tutti i suoi lavori”, come ha evidenziato Saporito. Politico, deputato per nove legislature dal primo Parlamento, Asproni è stato direttore dei giornali mazziniani e della stampa democratica, impegnato nella fondazione delle società operaie. Ha partecipato all’impresa dei Mille, accanto a Garibaldi, Mazzini e dopo la liberazione di Napoli accanto a Carlo Cattaneo. “Al grande teorico del federalismo italiano Asproni chiese di candidarsi in un collegio sardo – ricorda Puligheddu – dopo la liberazione di Napoli l’Italia non era ancora nata e la preoccupazione di Asproni era la Sardegna”.