Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

La rivoluzione dei “vuoti urbani” Delibera per consentire al Comune le varianti in attesa del Puc

Fonte: L'Unione Sarda
5 ottobre 2017

Vertice Zedda-Pigliaru sul futuro di Buoncammino, Fiera, ex Marino e piazza Matteotti

La rivoluzione dei “vuoti urbani” Delibera per consentire al Comune le varianti in attesa del Puc 

Ex carcere di Buoncammino, ex ospedale Marino, piazza Matteotti, Fiera, parcheggi di viale La Playa, saline di Molentargius, Calamosca, ex caserme di Monte Urpinu, Sa Illetta. Regione e Comune si sono incontrati ieri per ragionare sui “vuoti urbani” del capoluogo. Al vertice di Villa Devoto hanno partecipato il presidente della Regione Francesco Pigliaru, il sindaco Massimo Zedda, gli assessori regionali Cristiano Erriu (Patrimonio), Edoardo Balzarini (Lavori pubblici), Carlo Careddu (Trasporti) e la vice sindaca Luisa Anna Marras.
PENSARE AL FUTURO È da tempo che si parla del futuro dei beni non più utilizzati dallo Stato e che secondo l'articolo 14 del nostro Statuto devono transitare alla Regione. Un percorso che non sempre va a compimento sia per decisioni unilaterali di qualche ministero, sia per inerzia della Regione, sino a oggi incapace di programmare un percorso per questi edifici. Immobili che non solo non producono ricchezza, ma sono la causa di costi a carico della collettività perché sottoposti a vigilanza.
Nel vertice politico di ieri Comune e Regione hanno fissato un cronoprogramma, decidendo di convocare i proprietari dei beni (Camera di commercio, Demanio, Autorità portuale, ministeri dei Trasporti e della Giustizia) e metterli a confronto con gli enti interessati al loro riutilizzo (Università e privati).
LA RIVOLUZIONE Comune e Regione si sono dati un limite: 2030. Entro quella data la città sarà ridisegnata avendo una visione globale. Ragionare come se i vuoti urbani fossero delle pedine da muovere sulla scacchiera della città. Sbagliato pensarli come entità scollegate tra loro. Su Buoncammino si ipotizza una destinazione universitaria e alberghiera di alto livello. L'ex Marino va considerato globalmente all'attuale ospedale (in fase di dismissione) e all'ippodromo. Tra le idee di sindaco e presidente della Regione anche l'accorpamento delle stazioni FS e Arst per una nuova e più funzionale piazza Matteotti. «Le FS diventerebbero un centro intermodale del trasporto, oltre che di pullman e treni anche di metro e Ctm», afferma Zedda. «Presto incontrerò il ministro Delrio».
ZERO CONSUMI Per il sindaco «è necessario avere la scheda tecnica e descrivere nel dettaglio il bene». Solo così potranno emergere le prospettive sulla destinazione appetibile anche ai privati. «Non consumeremo suolo, ma riqualificheremo l'esistente».
DELIBERA REGIONALE «Per il riutilizzo è necessario un riconoscimento regionale», spiega l'assessore Erriu. «Faremo una delibera che consentirà al Comune di cambiare la destinazione d'uso del bene in attesa della variazione del Puc».
Andrea Artizzu