Rassegna Stampa

Vistanet Cagliari

Bici, segway e auto elettriche nel Corso Vittorio Emanuele per promuovere la mobilità sostenibile

Fonte: Vistanet Cagliari
22 agosto 2017

 


Due giorni di iniziative di sensibilizzazione alla mobilità sostenibile e all’uso dei mezzi alternativi all’auto. Questo l’obbiettivo di “Muoviti Sostenibile”, l’evento ideato dall’associazione “Centro commerciale naturale Corso Vittorio” svoltosi nel weekend appena trascorso.

Quale cornice migliore della “passillara” (la passeggiata, n.d.a.) del Corso, simbolo per eccellenza delle pedonalizzazioni degli ultimi anni a Cagliari, per promuovere gli “spostamenti eco-sostenibili” ? Alla manifestazione hanno preso parte Fiab Cagliari Città Ciclabile, Amici della bicicletta, Ciclisti urbani, Ciclofficina Sella del diavolo, Ctm, Playcar, Runner e Segway Gringo.

 

Nei vari stand sono stati esposte biciclette (normali ed elettriche), segway e auto elettriche. Inoltre, i più piccoli hanno potuto partecipare a laboratori di bici a spinta. «Abbiamo avuto un buon riscontro da parte dei cittadini – dichiara Virgilio Scanu, presidente di Fiab Cagliari – Piano piano sta crescendo la consapevolezza dell’importanza di muoversi senza utilizzare l’auto. L’Unione Europea ha ribadito la necessità di ridurre drasticamente il numero di automobili entro il 2030, dunque occorrono politiche che vadano in questa direzione. La mobilità sostenibile non è che un punto di arrivo».



Sulla sperimentazione di via Roma pedonale nel lato portici, Scanu afferma: «Sicuramente l’idea è buona, un buon punto di partenza, ma credo che non sia stata fatta una programmazione come si deve e senza organizzazione si rischia di fallire. Noi, insieme alle altre associazioni, siamo in contatto con l’amministrazione comunale per consigli e suggerimenti, soprattutto in relazione al centro intermodale di piazza Matteotti e le ulteriori pedonalizzazioni previste nel PUMS (Piano urbano di mobilità sostenibile). Per quanto riguarda l’uso della bicicletta, a Cagliari e nell’hinterland aumentano le persone che le utilizzano, ma le piste ciclabili devono essere collegate bene tra loro, per far sì che chi le percorre non corra alcun rischio».