Rassegna Stampa

L'Unione Sarda

Gli appartamenti sono occupati da famiglie che non pagano l'affitto Gli abusivi del Comune Visite (a

Fonte: L'Unione Sarda
11 agosto 2017

Gli appartamenti sono occupati da famiglie che non pagano l'affitto Gli abusivi del Comune Visite (a sorpresa) in casa dei custodi scolastici

Gazebo da esterno, pompa di calore e piscina gonfiabile. Ideale per giornate afose come queste. E soprattutto quando corrente e acqua sono gratis. Qualcuno è andato oltre, realizzando veri e propri pergolati, attrezzati con barbecue di cemento. Capita in diverse scuole cagliaritane, dove gli alloggi di servizio - che un tempo ospitavano i custodi -, continuano a essere abitate. Abusivamente, senza alcun titolo né costi. La verifica è sul campo, con partenza da Pirri e arrivo a Genneruxi.
COMFORT EXTRA «In questo momento non ho tempo e sto anche male», spiega sbrigativamente la signora sull'uscio del civico 1 di via dei Partigiani. Lo stesso in cui ha sede l'Istituto comprensivo Pirri 1 e 2. “Atzeni, Chessa”, si legge nella targhetta (artigianale) piazzata sopra la cassetta delle lettere, oltre la recinzione si possono notare: monopattino, cuccia per cane, ombrellone, piscina gonfiabile, condizionatore. Esterno ben curato dell'immobile su due piani dentro il cortile scolastico, di proprietà del patrimonio comunale.
BARBECUE IN CORTILE Seconda tappa in via Meilogu, all'Istituto comprensivo Mulinu Becciu, Mameli, Ciusa. La pompa di calore non manca, dal cancello che guarda in via Val Venosta s'impongono allo sguardo una Peugeot 105 verde (senza due ruote) e un cinquantino rosso. Sono piazzate nel cortile - scolastico -, accompagnate da un'infinità di cassette di plastica e masserizie varie. Anche qui gli occupanti (abusivi) hanno piazzato il barbecue esterno, e la cassetta delle lettere. Pochi chilometri e si arriva in via Re di Puglia, alla scuola primaria “San Michele”. Tra le grate spiccano due furgoni parcheggiati nel piazzale, poco distanti panni stesi e un ombrellone chiuso. Segni inequivocabili della presenza di qualcuno. Che non dovrebbe esserci.
VIA FALZAREGO E CEP Ai piedi di Tuvixeddu, anche il vecchio alloggio del custode nella scuola Spano-De Amicis, è stata occupata. Dalla famiglia Secchi-Gessa, così risulta dalla targhetta scritta a mano. Nell'istituto scolastico del Cep il cancello è chiuso con catena, ma basta gettare un occhio da via Vesalio per notare le lenzuola stese ad asciugare sulla rete del campo da tennis. Esattamente davanti al vecchio quartier generale del custode di un tempo. Lo stesso dove attualmente abita - gratis - qualche amante di cani e gatti. Così fanno supporre la cuccia e le ciotole disseminate nel cortile.
L'EX BIDELLA Accanto alle elementari di via Zefiro, abita Efisia Masala. Insieme al figlio disabile. «Un tempo ci viveva il custode, poi se n'è andato e il Comune l'ha assegnata a me», racconta. «Credo sia una sorta di ricompensa per i quarant'anni di servizio come bidella della scuola. Comunque, l'affitto non lo pago, acqua ed elettricità sono a nome mio», assicura. «Avevo fatto domanda per un alloggio popolare, ma non è servito a nulla. Ora sto bene qui, c'erano infiltrazioni nel tetto, ma il Comune l'ha sistemato».
I PENSIONATI Nel cortile della Foscolo, abitano marito e moglie, educati e disponibili, mostrano l'alloggio senza alcuna esitazione. «Avevo una casa di proprietà, poi è arrivato lo sfratto e il Comune mi ha aiutato, permettendomi di venire qui», racconta Giuseppe Cherchi, ex dipendente comunale. «Ci siamo da sei anni, non paghiamo l'affitto ma facciamo da guardiani». Dice di pagare acqua ed elettricità, ma ad Abbanoa non risulta un'utenza a suo carico. In via Stoccolma c'è l'ex guardiano, che non ha ancora restituito le chiavi e abita lì con la famiglia al completo.
Inquilini di un micro-mondo fatto di abusivismo e assegnazioni al limite della legalità e discrezionalità, che dura da anni, senza che nessuno intervenga.
Sara Marci
 

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